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Anteprima del Fiumicino Jazz Festival

Al Museo del Sax, domenica 30 agosto, l’anteprima del Fiumicino Jazz Festival: Piji tra parole, musica e storia della canzone jazzata

Domenica 30 agosto 2026 prenderà il via il percorso verso la nuova edizione del Fiumicino Jazz Festival, diretto artisticamente da Attilio Berni con una serata speciale.

Il jazz raccontato e vissuto
Il jazz raccontato, ascoltato, suonato, attraversato nelle sue contaminazioni con la canzone italiana, il cinema e la cultura popolare. Domenica 30 agosto il Museo del Sax di Fiumicino apre il percorso di avvicinamento al Fiumicino Jazz Festival, con la direzione artistica di Attilio Berni, attraverso una giornata che mette al centro non soltanto la musica dal vivo, ma le storie, gli incontri e le molteplici traiettorie culturali che il jazz ha saputo generare nel corso del tempo.

L’anteprima del Fiumicino Jazz Festival
Dalle visite musicali di “Conversaxioni” all’incontro tra Piji e Claudio De Tommasi: una serata tra racconti, ascolti, performance dal vivo e incursioni speciali di Toni Fornari, Claudia Campagnola e dello stesso Berni. La serata, a ingresso libero fino a esaurimento posti, si terrà presso il Museo del Saxofono a Maccarese, Fiumicino (RM).

Conversaxioni
In realtà chi vuole potrà iniziare questa giornata particolare partecipando – la mattina alle ore 10 – a “Conversaxioni”, le visite guidate musicali che accompagneranno il pubblico alla scoperta della straordinaria collezione permanente del Museo del Sax. Non una visita tradizionale, ma un percorso fatto di racconti, curiosità, ascolti ed esecuzioni dal vivo, nel quale gli strumenti diventano il punto di partenza per ripercorrere personaggi, epoche e trasformazioni di oltre un secolo di storia musicale.

La soirée
L’anteprima del Fiumicino Jazz Festival vera e propria sarà in serata, affidata a Piji – Pierluigi Siciliani, cantautore, scrittore e performer, che dialogherà con Claudio De Tommasi, autore e conduttore di Radio 1 Rai. Un incontro tra conversazione e spettacolo pensato per introdurre il pubblico ai temi di “1926 ECHOES”, tema dell’edizione 2026, e offrire una prima chiave di lettura del progetto culturale che anima la nuova edizione del Festival.

Il dialogo sul jazz e la musica italiana
Al centro del dialogo ci sarà innanzitutto una domanda che attraversa gran parte della storia della musica italiana: che cosa accade quando il jazz incontra la forma canzone? Piji e De Tommasi seguiranno le tracce di un rapporto antico e fecondo, capace di attraversare generazioni apparentemente lontanissime. Un tema sul quale Piji ha lavorato anche come autore e studioso con il libro La canzone jazzata.

La canzone jazzata
L’Italia che canta sotto le stelle del jazz è il titolo del volume nel quale Piji ha ricostruito questo particolare filone della musica italiana osservandolo da una duplice prospettiva: quella del giornalista e ricercatore e quella del musicista e cantautore. Un percorso che consente di rileggere la storia della nostra canzone da un’angolazione meno consueta, mostrando quanto il jazz abbia inciso non soltanto sugli arrangiamenti e sul linguaggio musicale, ma anche sull’immaginario, sull’ironia, sulla scrittura e sul modo stesso di stare in scena di molti protagonisti della musica italiana.

Il presente e l’universo creativo di Piji
La conversazione si sposterà poi sul presente e sull’universo creativo di Piji. Tra racconti, aneddoti e curiosità sarà ripercorsa in particolare la genesi di Sta registrando audio…, pubblicato da Azzurra Music e vincitore della Targa Tenco 2026 come Migliore Opera Prima. Un disco costruito come un mosaico sonoro nel quale convivono canzone d’autore, pop-jazz elettronico, swing, jazz manouche, tango e suggestioni cinematografiche.

Un’intervista musicale
Ma quella del 30 agosto non sarà una semplice intervista. Il racconto sarà continuamente interrotto e rilanciato dalla musica, con Piji che passerà dalle parole alla voce e alla chitarra, trasformando il dialogo in una performance aperta e imprevedibile. Ad arricchire l’incontro saranno poi alcune incursioni speciali. Toni Fornari porterà il suo personale omaggio musicale e comico ai cantautori italiani, giocando con repertori, stili e riconoscibili archetipi della nostra canzone.

Woody Allen e il suo jazz
Uno spazio particolare sarà riservato anche al rapporto tra Woody Allen e il jazz, passione che ha accompagnato per tutta la vita il regista newyorkese e che costituisce una delle chiavi più interessanti per entrare nel suo immaginario cinematografico. In questo passaggio interverrà l’attrice Claudia Campagnola, che darà voce alla lettera scritta da Woody Allen in occasione della scomparsa di Diane Keaton, trasformando la pagina in un momento teatrale sospeso tra memoria, cinema e sentimento.

Il saxofono
E in un luogo interamente dedicato al saxofono non poteva mancare il padrone di casa: Attilio Berni, direttore artistico del Fiumicino Jazz Festival e direttore del Museo del Sax, sarà protagonista di alcune incursioni musicali improvvisate insieme a Piji, nello spirito di una serata volutamente aperta all’incontro, all’imprevisto e al dialogo tra linguaggi.

La proiezione dei videoclip
All’interno del Museo, infine, saranno proiettati alcuni videoclip dei brani contenuti in Sta registrando audio, tra i quali il pluripremiato Swing Politik, Misanthrophy Village, Come Woody Allen, Non ho capito cosa mi capita quando mi capita che… e Sara e le altre.

Anteprima del Fiumicino Jazz Festival, la porta di accesso
Tra strumenti storici, canzoni, cinema, letteratura, videoclip, racconti e performance, l’anteprima del 30 agosto diventa così una sorta di porta d’ingresso al Fiumicino Jazz Festival: un modo per avvicinarsi a “1926 Echoes” partendo dall’idea che il jazz non sia soltanto un genere musicale, ma un linguaggio capace di attraversare il Novecento e arrivare fino al presente, contaminandosi continuamente con ciò che incontra.

Il Fiumicino Jazz Festival
Ricordiamo che l’ingresso a tutti gli eventi del festival è libero fino ad esaurimento posti e che la realizzazione della manifestazione è resa possibile anche grazie al sostegno della Città di Fiumicino.

Il Museo del Saxofono (www.museodelsaxofono.com)   è ideato e gestito dal Centro Studi Musicali Torre in Pietra, con il Patrocinio dell’Ambasciata del Belgio.

 

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