Secondo il Centro Studi Confcooperative la spesa complessiva dei consumi nel periodo di Ferragosto raggiunge 18,5 miliardi di euro
Il periodo di Ferragosto si conferma uno dei momenti più importanti per il turismo italiano. Secondo le stime del Centro Studi Confcooperative, nel 2026 circa 17 milioni di italiani hanno scelto di mettersi in viaggio per trascorrere alcuni giorni di vacanza, generando una spesa complessiva stimata in 18,5 miliardi di euro. Il dato evidenzia il peso fondamentale del comparto turistico nell’economia nazionale e conferma la capacità del settore di creare valore attraverso alberghi, ristorazione, trasporti e servizi collegati.
La mobilità degli italiani durante il periodo estivo rappresenta, inoltre, un indicatore significativo della fiducia dei consumatori e della volontà delle famiglie di dedicare risorse alle esperienze di viaggio.
L’impatto dei costi energetici
Nonostante il quadro positivo, il settore deve affrontare alcune difficoltà legate all’aumento delle spese. In particolare, il caro carburanti rappresenta un elemento rilevante per chi si sposta in automobile e per le imprese che operano nella filiera turistica. Secondo il Centro Studi Confcooperative, l’incremento dei prezzi alla pompa ha determinato un impatto economico vicino a un miliardo di euro.
Tuttavia, la domanda turistica continua a mantenere una buona solidità, grazie anche alla varietà dell’offerta italiana. Le destinazioni balneari, le città d’arte, i borghi e le aree naturali restano mete molto apprezzate dai viaggiatori.
Turismo e crescita economica
Il presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, ha sottolineato come il turismo rappresenti un settore centrale per lo sviluppo del Paese. Infatti, il comparto coinvolge numerose attività economiche e sostiene migliaia di posti di lavoro.
Inoltre, la crescita del turismo richiede investimenti nella qualità dei servizi, nella sostenibilità e nella valorizzazione dei territori. Pertanto, il movimento generato durante Ferragosto conferma il ruolo strategico delle vacanze come motore economico e sociale, capace di favorire la crescita delle comunità locali e dell’intero sistema produttivo italiano.

