Ad agosto 2026 la fiducia delle imprese aumenta, trainata da un complessivo miglioramento delle valutazioni espresse dagli imprenditori
Gli imprenditori che hanno espresso i giudici positivi sono quelli che operano nei servizi di mercato, nelle costruzioni e nel settore manifatturiero dei beni strumentali. Contribuisce all’evoluzione positiva dell’indice anche l’aumento delle attese sul livello dell’attività nel commercio al dettaglio.
L’indice Istat
Secondo i dati Istat ad agosto 2026 l’indice di fiducia delle imprese sale da 95,7 a 96,9. Il miglioramento della fiducia, seppur con intensità diverse, si riscontra in tutti i comparti. Più in dettaglio, nei servizi di mercato e, soprattutto, nelle costruzioni si registrano gli incrementi più consistenti (da 98,2 a 99,5 e da 96,8 a 102,9, rispettivamente); nella manifattura l’indicatore aumenta lievemente (da 89,7 a 89,9) e nel commercio al dettaglio registra un incremento marginale (da 106,5 a 106,6).
Le componenti
Nella manifattura il peggioramento dei giudizi sugli ordini e sulle scorte di prodotti finiti si abbina a un deciso miglioramento delle attese sul livello della produzione. Nelle costruzioni entrambe le variabili migliorano. Nei servizi di mercato si evidenzia una dinamica positiva di tutte le componenti mentre nel commercio al dettaglio si rileva un andamento positivo delle attese sulle vendite, determinato dalla grande distribuzione, ma i relativi giudizi peggiorano; il saldo delle valutazioni sulle scorte di magazzino aumenta.
La fiducia dei consumatori
Imprenditrici ed imprenditori non possono non tener conto anche dell’indice di fiducia dei consumatori, che fortunatamente è in crescita per il secondo mese consecutivo. L’incremento è sostenuto dal miglioramento dei giudizi sia sulla situazione economica generale sia su quella personale, dalla diminuzione delle attese sulla disoccupazione nonché da un aumento del saldo delle opinioni sulla possibilità di risparmiare in futuro.
L’indice Istat della fiducia dei consumatori
Ad agosto 2026 l’Istat stima un aumento del clima di fiducia dei consumatori, il cui indice cresce da 94,2 a 94,5. Tra i consumatori emerge come causa della positività il miglioramento del clima economico (da 90,9 a 92,3) mentre il clima corrente e quello futuro registrano aumenti più contenuti (da 97,4 a 97,8 e da 89,8 a 90,2, rispettivamente); il clima personale rimane stabile a quota 95,4.
