Dalle Regioni Lombardia

Semplificazione per le imprese lombarde

Il presidente regionale chiede al Governo misure dirette alle aziende per semplificare la burocrazia e per competere a livello internazionale

In occasione del Meeting di Rimini, la cui 47esima edizione si è appena chiusa, il presidente Fontana ha affrontato un tema molto caro alle aziende: il contrasto all’eccesso di burocrazia e in particolare la semplificazione per le imprese lombarde.

L’Italia delle imprese
Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana è intervenuto al convegno ‘L’Italia delle imprese: radici e visione internazionale’ organizzato al Meeting di Rimini e al quale ha partecipato Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, spiegando: “Quando parliamo di autonomia, non chiediamo nessun euro in più, nonostante siamo la regione italiana con il più alto residuo fiscale: vogliamo normative che siano semplici, rapide, che ci consentano di competere con altre regioni europee che hanno possibilità di decidere più velocemente rispetto a noi”.

 

Le imprese lombarde
Nel corso del suo intervento, il presidente Fontana ha ricordato come i numeri confermino la solidità del sistema regionale: con oltre il 23% del PIL nazionale e più di un quarto dell’export italiano, la Lombardia è il primo territorio italiano per attrazione di investimenti esteri. Dal 2021 al 2025 ha attratto 448 progetti su 1.158 complessivi in Italia, mantenendo negli ultimi cinque anni una quota tra il 35% e il 45%. Una crescita costante di investimenti diretti esteri di 85/90 all’anno che si traduce in un +35% rispetto al quinquennio precedente.

La concorrenza estera
“Chiediamo misure – ha detto Fontana – per affrontare i problemi che ci sono in Lombardia. Tra questi, la concorrenza che viene dalla Svizzera che ci sottrae manodopera e investimenti offrendo condizioni più vantaggiose rispetto alle nostre”. Per sviluppare l’attrattività Fontana ha citato il progetto ‘Invest in Lombardy’ che assiste tutti gli investitori che scelgono di insediarsi in Lombardia assistendoli sul piano della gestione della burocrazia e accompagnandoli nel percorso più rapido per iniziare a lavorare nel minor tempo possibile.

Un modello sperimentale che unisce
Il presidente della Lombardia ha citato anche le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), un modello sperimentale della Regione che unisce imprese, università e centri di ricerca per rafforzare la competitività industriale del territorio specificando che “lo scenario in cui si muove la Lombardia è caratterizzato da una cooperazione unica e, soprattutto, da una classe imprenditoriale e di lavoratori che hanno qualcosa in più rispetto al resto del Paese e dell’Europa. I nostri cittadini sono proattivi e non aspettano che gli aiuti arrivino dall’alto: ci mettono un impegno straordinario, trovano soluzioni, si misurano con la capacità di innovare come chiave della competitività”.

 

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