Conaf e Crea rinnovano per un altro quadriennio l’accordo per innalzare il livello qualitativo del sistema agroalimentare e forestale in Italia
L’accordo sottoscritto tra le due istituzioni prolunga per un quadriennio la collaborazione da sempre ispirata a principi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica in ogni stadio della filiera produttiva per aumentare la qualità del sistema agroalimentare e forestale italiano.
I contenuti dell’accordo
L’accordo appena rinnovato sottolinea la reciproca volontà di favorire la ricerca e la diffusione dell’innovazione scientifica con convegni, seminari e gruppi di studio, così come evidenzia l’importanza di divulgare informazioni tecnico-scientifiche di tipo economico.
La rete operativa
La rete di circa 20.000 dottori agronomi e forestali del Conaf (Consiglio Ordine nazionale dottori agronomi e dottori forestali) sarà coinvolta per rafforzare la gestione aziendale e la valutazione economica delle scelte operative e migliorare la qualità della vita nelle zone rurali, applicando modelli di sviluppo dell’agricoltura e delle zone rurali frutto delle ricerche realizzate dal Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria).

Il commento del Conaf
“L’accordo certifica una comunanza di intenti che ci vede compagni di viaggio da lungo tempo” spiega Mauro Uniformi, presidente Conaf. “Siamo in una fase di passaggio generazionale e questo può essere un punto di svolta per il sistema agroalimentare e forestale nazionale, che ha bisogno di rafforzarsi e aggiornarsi. Come dottori agronomi e forestali siamo molto fiduciosi verso le nuove generazioni, tradizionalmente più accoglienti rispetto all’innovazione e alla formazione”.
Una rete capillare ben formata
“I dottori agronomi e dottori forestali, forti della solida preparazione universitaria, rappresentano una rete capillare pronta a trasferire con competenza le innovazioni tecnologiche e metodologiche che la ricerca del Crea produce, sapendole adattare alle situazioni di un territorio multiforme e peculiare come quello italiano. Il Crea, dal canto suo, rappresenta una autorevole e qualificata fonte capace di arricchire l’offerta ordinistica di formazione continua” conclude Uniformi.
Il commento del Crea
“Rinnovare l’accordo con Conaf significa dare nuovo slancio a un’alleanza strategica tra ricerca e professioni, capace di trasformare la conoscenza scientifica in innovazione concreta a vantaggio del sistema agroalimentare e forestale italiano” sottolinea il presidente del Crea Andrea Rocchi. “Una rete preziosa per veicolare risultati, dati e soluzioni ad imprese, filiere e comunità rurali, facilitandone il trasferimento e l’applicazione in campo”.
L’importanza di un contributo professionale
“In una fase di profonda trasformazione per il settore, il contributo dei professionisti è fondamentale per accompagnare il cambiamento e renderlo davvero efficace e concreto. Per questo investire sui giovani agronomi e forestali è una scelta strategica: vuol dire sostenere il ricambio generazionale con competenze aggiornate, formazione qualificata e un confronto costante con il mondo della ricerca. Allo stesso tempo, il Crea intende mettere a disposizione il proprio patrimonio di conoscenze anche per rafforzare la formazione continua dei professionisti, perché l’innovazione diventi conoscenza condivisa e valore concreto per i territori” conclude Rocchi.