Società Campagna antiviolenza

Violenza giovanile in crescita

I dati ESPAD®Italia del Cnr evidenziano un aumento della violenza giovanile tra gli adolescenti e il ruolo degli smartphone

La violenza tra gli adolescenti rappresenta una delle principali sfide sociali degli ultimi anni. Secondo i dati dell’indagine ESPAD®Italia, realizzata dall’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche, nel 2025 il 43,4% dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni ha dichiarato di essere stato coinvolto almeno una volta in comportamenti violenti, sia come autore sia come vittima. Il dato evidenzia una realtà complessa, nella quale gli episodi di aggressività coinvolgono una parte significativa della popolazione giovanile. Inoltre, emerge una crescita delle forme di violenza più grave, accompagnata dalla diffusione di immagini e video attraverso gli strumenti digitali.

 

 

Il ruolo degli smartphone nella diffusione degli episodi

Uno degli aspetti più rilevanti dell’analisi riguarda il rapporto tra violenza e tecnologia. Gli smartphone e i social network, infatti, possono trasformarsi in strumenti attraverso i quali gli episodi vengono registrati, condivisi e amplificati rapidamente. Questo fenomeno contribuisce a rendere la violenza non soltanto un comportamento fisico, ma anche un’esperienza pubblica e digitale capace di coinvolgere molte più persone rispetto al passato. Di conseguenza, le conseguenze psicologiche sugli adolescenti possono diventare ancora più profonde, soprattutto per chi subisce forme di aggressione online o di esposizione non desiderata.

 

 

Prevenzione e responsabilità educativa

Il quadro emerso dai dati richiede un impegno coordinato tra famiglie, scuole, istituzioni e comunità locali. La prevenzione, infatti, deve partire dall’educazione al rispetto, alla gestione dei conflitti e all’uso consapevole delle tecnologie. Allo stesso tempo, diventa fondamentale offrire ai giovani spazi di ascolto e percorsi di sostegno capaci di individuare situazioni di disagio prima che possano trasformarsi in comportamenti problematici. La crescita della violenza giovanile rappresenta quindi un campanello d’allarme che invita la società a investire maggiormente nella formazione emotiva e nelle relazioni positive tra adolescenti.

 

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