Il finanziamento regionale punta a migliorare la gestione dell’acqua per l’agricoltura e a sostenere gli agricoltori
La Regione Piemonte rafforza il proprio impegno nella gestione dell’acqua destinata all’agricoltura grazie al recupero di 571.686 euro provenienti dal bando regionale del Complemento per lo sviluppo rurale 2023-2024 dedicato agli investimenti irrigui. Le somme, derivanti da risparmi e mancati utilizzi, saranno nuovamente messe a disposizione attraverso un nuovo bando regionale previsto entro l’estate. L’obiettivo principale consiste nel sostenere gli interventi capaci di migliorare la disponibilità d’acqua nelle aziende agricole e affrontare con maggiore efficacia i periodi di siccità. La misura rappresenta una risposta concreta alle difficoltà che negli ultimi anni hanno interessato numerosi territori, evidenziando l’importanza di una gestione più efficiente delle risorse naturali.
Investimenti per innovare l’irrigazione
Il precedente bando regionale ha consentito di finanziare e realizzare 243 progetti distribuiti su tutto il territorio piemontese. Questi interventi hanno riguardato sistemi e infrastrutture utili a rendere più razionale l’utilizzo dell’acqua nelle attività agricole. Inoltre, il nuovo stanziamento permetterà di sostenere ulteriori iniziative, con particolare attenzione alla realizzazione dei micro-invasi aziendali, strumenti considerati strategici per raccogliere e conservare le risorse idriche nei periodi più favorevoli. In questo modo gli agricoltori potranno disporre di una maggiore autonomia nella gestione dell’irrigazione, riducendo gli effetti negativi delle variazioni climatiche.
Una strategia contro la crisi idrica
L’assessore regionale all’Agricoltura sottolinea il valore di queste azioni per il futuro del comparto agricolo piemontese. Infatti, la disponibilità di acqua rappresenta un elemento essenziale per garantire produzioni di qualità e tutelare il lavoro delle aziende. Attraverso questi finanziamenti, quindi, la Regione intende promuovere una gestione più sostenibile della risorsa idrica, favorendo innovazione e resilienza. Allo stesso tempo, gli interventi contribuiscono a costruire un modello agricolo capace di affrontare le sfide ambientali dei prossimi anni, con strumenti più moderni e una maggiore attenzione alla salvaguardia del territorio.

