Lavoro Opportunità

Occupazione stabile nel 2025

L’occupazione resta stabile nel 2025 ed emerge dai dati INPS con segnali positivi per donne, giovani e senior

Nel 2025 l’ occupazione resta stabile e si accompagna a livelli di disoccupazione contenuti. Tuttavia permangono differenze territoriali e di genere. Progressivamente però il Rapporto Annuale INPS segnala un riavvicinamento significativo.

Crescono donne e giovani

Nel 2024 gli assicurati INPS superano i 27 milioni. In particolare si registra un incremento di circa 400 mila unità rispetto al 2023. L’ occupazione stabile nel 2025 è sostenuta soprattutto dall’aumento delle lavoratrici. Infatti l’occupazione femminile cresce del 6,7 per cento. Analogamente gli under 34 segnano un +11,2 per cento.

 

 

Contratti e stabilità occupazionale

L’Osservatorio sul Mercato del Lavoro conferma il trend positivo. A settembre 2025 il saldo annualizzato delle posizioni nel settore privato supera le 357 mila unità. La stabilità nel 2025 si riflette nell’89 per cento di rapporti a tempo indeterminato. Conseguentemente l’intensità del lavoro rimane stabile. Inoltre il dato rafforza la qualità dell’occupazione.

Previdenza e sistema produttivo

Secondo il presidente dell’INPS Gabriele Fava, il Rapporto non va letto come una semplice fotografia statistica. Al contrario, esso costituisce una vera mappa strategica del sistema produttivo nazionale. La condizione dell’occupazione diventa quindi un elemento decisivo per garantire la sostenibilità previdenziale nel tempo. La solidità del sistema, infatti, dipende soprattutto dall’occupabilità delle persone e non da politiche assistenziali. Per questo l’INPS investe in dati tempestivi e servizi digitali a sostegno di imprese e lavoratori, attive, moderne e orientate allo sviluppo. L’obiettivo è anticipare i cambiamenti del mercato del lavoro, migliorare le politiche pubbliche e favorire una crescita equilibrata, inclusiva e duratura dell’intero sistema economico e sociale del Paese. In questo scenario, la collaborazione tra istituzioni, aziende e cittadini diventa fondamentale per costruire un welfare più efficiente, capace di rispondere alle sfide demografiche, tecnologiche e occupazionali future.

 

 

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