Presentati i vincitori del primo concorso pubblico per magistrati tributari, tappa storica nel percorso di riforma della giustizia tributaria
I 173 magistrati tributari vincitori del primo concorso pubblico sono stati presentati a Roma presso la Biblioteca Nazionale in un incontro promosso dal Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, organo di autogoverno guidato dalla presidente Carolina Lussana.
Efficienza e credibilità
L’appuntamento ha segnato una tappa storica nel percorso di piena attuazione della riforma della giustizia tributaria e dell’avvio della magistratura tributaria professionale. “Con l’ingresso dei primi 173 magistrati tributari, la riforma della giustizia tributaria compie un passaggio decisivo in una fase nella quale il Paese chiede alle proprie Istituzioni non soltanto efficienza, ma anche credibilità, qualità delle decisioni, autorevolezza, equilibrio e indipendenza”. Queste le parole della presidente Lussana durante l’evento.
La giustizia tributaria
“La giustizia tributaria non è un settore marginale dell’ordinamento” ha continuato Lussana “ma il luogo dove si misura uno dei rapporti più delicati tra cittadino e Stato: il rapporto fiscale. La funzione del magistrato tributario richiede rigore, indipendenza e piena consapevolezza del ruolo esercitato, in un equilibrio tra l’interesse pubblico alla corretta riscossione delle risorse necessarie alla collettività e la tutela dei diritti e delle garanzie del contribuente”.
Dalla parte della Legge
La giustizia tributaria, ha aggiunto Lussana, “è sempre dalla parte della Legge, della Costituzione e della legalità ed è garanzia di terzietà e imparzialità. La nuova magistratura tributaria professionale nasce proprio per rafforzare l’intero sistema, valorizzando il patrimonio di esperienza dei giudici tributari già in servizio e integrandolo con le nuove competenze. La svolta rappresentata dal primo concorso dovrà ora essere consolidata attraverso scelte coerenti da parte del legislatore. La professionalizzazione della magistratura tributaria, sono certa, contribuirà ad una giustizia sempre più autorevole, tempestiva e di qualità, rafforzando la certezza del diritto e la fiducia dei cittadini nelle Istituzioni”.
La funzione dei magistrati tributari
Maria Ilaria Romano, vicepresidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, ha spiegato che i nuovi magistrati tributari “sono chiamati a svolgere una funzione di elevato profilo istituzionale: quello di garantire che il rapporto tra cittadino e amministrazione sia improntato alla trasparenza e fondato sul rispetto della legge e dei principi costituzionali”. Romano ha sottolineato inoltre che la deontologia “non è soltanto un insieme di regole e doveri, ma un patrimonio di valori che devono orientare l’agire del magistrato. Detti valori, che rendono credibile la funzione, sono: indipendenza, imparzialità, equilibrio, sobrietà e rispetto per tutti i soggetti coinvolti”.