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Donne imprenditrici protagoniste Europa

In Italia e in Europa, le donne imprenditrici protagoniste del mondo agricolo stanno rivoluzionando la percezione del settore

Le donne imprenditrici protagoniste del mondo agricolo rappresentano un motore essenziale per l’innovazione e la sostenibilità agricola. Infatti, il progetto europeo Agrinet4Women, presentato oggi a Palazzo della Valle, ha mostrato come otto imprenditrici italiane stiano ridefinendo il futuro dell’agricoltura, unendo competenza, passione e innovazione. Sebbene spesso trascurate, le loro storie dimostrano che le agricoltrici non solo conservano la tradizione, ma la evolvono costantemente.

Progetti europei e identità culturale

Durante l’evento, Alessandra Oddi Baglioni, presidente di Confagricoltura Donna, ha sottolineato che le donne imprenditrici protagoniste sono centrali per mantenere vivi i territori rurali. Poiché l’agricoltura rappresenta anche l’identità culturale europea, il contributo femminile va valorizzato politicamente. Inoltre, è essenziale che la UE investa in programmi che riconoscano il ruolo innovatore delle donne nel settore primario.

Cambiamento climatico e leadership femminile

Secondo la professoressa Giulia Lucertini dell’Università Iuav, le imprenditrici agricole sono più reattive ai cambiamenti ambientali. Difatti, promuovono pratiche sostenibili e inclusive, fondamentali in un’epoca segnata dagli effetti sempre più evidenti del riscaldamento globale. Inoltre, molte donne leader nel settore agricolo mostrano una maggiore apertura alla ricerca e al cambiamento.

 

 

Giovani donne e formazione scientifica

Confagricoltura Donna punta anche sulla formazione giovanile, incoraggiando la scelta di percorsi STEM tra le ragazze. Perché ancora oggi, le donne nell’imprenditoria agricola restano sottorappresentate nei settori tecnico-scientifici. Tuttavia, i dati sono incoraggianti: la quota di giovani imprenditrici tra i 18 e i 29 anni è più che raddoppiata negli ultimi dieci anni.

Italia in crescita, ma con divari

Secondo i dati OCSE, solo il 30% delle imprese in Europa è gestito da donne, ma in Italia il settore agricolo mostra segnali positivi. Nel 2024, le aziende agricole femminili sono salite al 32%, superando la media UE. Tuttavia, le donne imprenditrici protagoniste del mondo agricolo devono ancora superare ostacoli strutturali e culturali per raggiungere una reale parità economica.

Un’opportunità per il PIL nazionale

Infine, colmare i divari di genere nel lavoro potrebbe far crescere il PIL italiano del 12% entro il 2050. Pertanto, promuovere le donne nell’imprenditoria non è solo una questione di equità, ma anche una strategia per rilanciare l’intero sistema economico.

 

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