Formazione Scuola

La realtà virtuale contro il cyberbullismo

Formazione a distanza di 5.000 operatori sanitari, insegnanti e genitori con la realtà virtuale contro il cyberbullismo

Verrà usata la realtà virtuale contro il cyberbullismo nelle scuole grazie a un progetto pilota finanziato dal Ministero della Salute e coordinato dal Dipartimento di Prevenzione della ASL Roma 1 insieme al Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità e al Dipartimento di Psicologia della Sapienza Università di Roma.

Formarsi con la realtà virtuale contro il cyberbullismo
ASL Roma 1, ISS e Sapienza insieme per formare 5.000 operatori sanitari, insegnanti e genitori. Il progetto è stato presentato in occasione della giornata nazionale contro il bullismo e il cyber bullismo del 7 febbraio, al convegno “Oltre lo schermo. Insieme per un web sicuro – Educatamente 2.0: Promozione della salute digitale e prevenzione del cyberbullismo”.

Educatamente 2.0
Contrastare il cyberbullismo con la formazione a distanza, con esperienze immersive che prevedono l’utilizzo della realtà virtuale: è l’obiettivo di Educatamente 2.0. “Con Educatamente 2.0” rileva Giuseppe Quintavalle, Direttore generale della ASL Roma 1 “mettiamo l’innovazione tecnologica al servizio della prevenzione. La salute oggi passa inevitabilmente dal benessere digitale: proteggere gli adolescenti dai rischi del web significa proteggere il loro futuro e la loro integrità psichica. Come ASL Roma 1, siamo orgogliosi di coordinare questo progetto: attraverso la stretta sinergia con l’Istituto Superiore di Sanità e la Sapienza possiamo costruire una rete di protezione che coinvolge l’intero ecosistema del minore per intercettare precocemente il disagio e fornire strumenti che siano concreti riferimenti per gli adulti”.

La salute è anche benessere digitale
“La salute, soprattutto nella fascia tra gli undici e i quindici anni che è quella più colpita dai fenomeni di bullismo sulla rete, è anche benessere digitale” afferma il presidente dell’ISS Rocco Bellantone. “Formare con metodi basati scientificamente genitori, insegnanti e operatori sanitari a intercettare precocemente questi fenomeni e stabilire un’alleanza con le scuole è la via maestra per sconfiggere l’isolamento di chi è vittima di bullismo. Una solitudine che può portare a conseguenze gravi e a volte persino fatali”.

La realtà virtuale contro il cyberbullismo
“La realtà virtuale” aggiunge Annamaria Giannini, direttrice del Dipartimento di Psicologia della Sapienza Università di Roma “rappresenta uno strumento particolarmente efficace nei percorsi di educazione perché consente di lavorare sull’esperienza, e non solo sulla conoscenza. Attraverso ambienti immersivi è possibile favorire una comprensione più profonda del vissuto della vittima di violenza online, rendendo percepibili le conseguenze emotive e relazionali delle condotte digitali. In questo modo, l’attenzione si sposta dal comportamento in sé alla persona che lo subisce, promuovendo nei giovani una maggiore consapevolezza, responsabilità e capacità di riconoscere i possibili rischi online”

Formare gli operatori sanitari e informare famiglie e insegnanti
Educatamente 2.0 prevede iniziative di formazione, a cura dell’ISS, rivolte da un lato agli operatori sanitari (corsi Fad) e dall’altro a genitori e insegnanti con webinar tematici. È prevista la formazione di almeno 5.000 professionisti della salute e l’organizzazione di 10 webinar. “Faremo una formazione per l’identificazione precoce dei comportamenti problematici” spiega Adele Minutillo del Centro nazionale Dipendenze e Doping “descrivendo i principali fattori di protezione, come la promozione dell’autostima o l’uso consapevole tecnologie. Un altro aspetto su cui vogliamo porre l’attenzione è l’importanza di lavorare sia con la vittima che con l’autore degli atti di bullismo, perché non si può cambiare la cultura senza cambiare quello che c’è dietro”.

La realtà virtuale nelle scuole
L’Università Sapienza metterà a punto e sperimenterà un modello di intervento psicoeducativo utilizzando la realtà virtuale, finalizzato all’individuazione di strategie di prevenzione basate sull’evidenza (evidence based). Dal prossimo anno scolastico, sono previsti interventi in alcune scuole secondarie del territorio della ASL Roma 1 dove, con l’ausilio di appositi visori, i ragazzi verranno proiettati in maniera immediata in scenari realmente accaduti, ricostruiti attraverso il supporto della Polizia Postale.

Episodi di cyberbullismo
Interventi selettivi riguarderanno invece ragazzi e giovani adulti già segnalati o denunciati per condotte reato on line o cyberbullismo. Un impianto di valutazione e monitoraggio renderà poi gli esperti in grado di valutare l’efficacia di questo modello. “La sperimentazione di episodi di cyberbullismo in un ambiente controllato” sottolinea Emanuela Mari del Dipartimento di Psicologia della Sapienza Università di Roma “permette ai ragazzi e alle ragazze di confrontarsi in modo guidato con situazioni ad alto impatto emotivo, trasformando l’esperienza in un’occasione di riflessione e confronto. Il dibattito successivo, condotto dagli operatori del progetto, favorisce una maggiore consapevolezza delle dinamiche relazionali online e delle conseguenze delle condotte agite, rappresentando un passaggio fondamentale anche in ottica preventiva rispetto alla violenza verbale e ad altre forme di discriminazione sul web”.

Un video sul cyberbullismo
Insulti, epiteti offensivi, persino istigazioni a compiere gesti estremi non sono solo parole. Per questo non si deve minimizzare, rivolgendosi alle Forze dell’Ordine e in particolare alla Polizia Postale. È questo il messaggio che vuole dare ai ragazzi un video proiettato in apertura del convegno, realizzato dall’ufficio stampa dell’Istituto Superiore di Sanità, per la regia di Gianfelice Martini e l’interpretazione di Aurora Nikolli, in collaborazione con l’Associazione “Paolo Ettorre – Socially Correct” che lo ha ideato. Il video si sofferma sui danni psicologici del cyberbullismo, mostrando come possa ferire al pari di un’arma da fuoco e, colpo dopo colpo, minare il benessere psicologico dei ragazzi, con parole che rimbombano dentro di loro a volte per sempre. Chiedere aiuto non è debolezza, ma al contrario un grande atto di forza.

Qui il link al video contro il cyberbullismo, dal titolo Non sono mai solo parole: https://youtu.be/tJ61QOTIgxo

 

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