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Imprenditrici e pregiudizi nel mondo delle startup

Le founder italiane denunciano discriminazioni diffuse e pregiudizi duri ad essere sradicati: i dati dell’indagine

Secondo una recente ricerca presentata a Milano, il 76 per cento delle imprenditrici italiane percepisce stereotipi o commenti legati al genere da parte di investitori, clienti o partner commerciali. Le founder di startup risultano particolarmente penalizzate, soprattutto nel rapporto con i venture capitalist. Il 37 per cento delle intervistate dichiara infatti di sentirsi sottovalutata frequentemente rispetto ai colleghi uomini. A incidere sono anche le difficoltà di accesso ai finanziamenti e la minore presenza femminile nei ruoli decisionali delle grandi aziende. Molte imprenditrici segnalano inoltre una maggiore pressione nel dover dimostrare competenze e risultati rispetto agli uomini. Nonostante ciò, cresce il numero di reti professionali e iniziative dedicate al sostegno dell’imprenditoria femminile, con programmi di mentoring, formazione e accesso al credito pensati per favorire inclusione, crescita e competitività nel mercato nazionale.

Carriera e vita privata

Molte imprenditrici evidenziano inoltre le difficoltà di conciliare lavoro e famiglia. Dopo la nascita di un figlio, il 41 per cento registra un rallentamento dell’attività professionale, mentre il 45 per cento segnala ripercussioni sul proprio benessere personale. In un caso su due, inoltre, le donne non vengono riconosciute immediatamente come titolari dell’azienda. Questi dati mostrano come persistano ancora forti disparità culturali e organizzative nel mondo dell’imprenditoria.

 

 

La necessità di un cambiamento culturale

Gli esperti sottolineano che favorire l’imprenditoria femminile significa aumentare innovazione, competitività e crescita economica. Parallelamente, diventa fondamentale promuovere politiche di sostegno alla genitorialità e all’accesso ai finanziamenti. Molte startup guidate da donne, infatti, incontrano maggiori difficoltà nell’ottenere investimenti rispetto alle imprese fondate da uomini. Le associazioni di categoria chiedono quindi strumenti più efficaci per garantire pari opportunità. Il superamento dei pregiudizi rappresenta pertanto una sfida culturale decisiva per costruire un ecosistema imprenditoriale più inclusivo e moderno.

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