Presentato in Senato il Manifesto di FERPI per promuovere una cultura della comunicazione responsabile sanitaria
È stato presentato a Roma, presso la Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro del Senato della Repubblica, il Manifesto per la comunicazione responsabile sanitaria, promosso dal Gruppo Scienze della Vita di FERPI, la Federazione Relazioni Pubbliche Italiana. L’iniziativa rappresenta un primo passo verso un percorso collettivo che punta a migliorare la qualità dell’informazione sanitaria, un tema sempre più centrale in una società caratterizzata dalla rapida diffusione delle notizie.

L’importanza di una corretta informazione
La salute costituisce uno degli argomenti più delicati per i cittadini e, proprio per questo motivo, richiede una comunicazione accurata, verificata e trasparente. Negli ultimi anni, infatti, la crescita dei canali digitali ha favorito una circolazione più veloce delle informazioni ma, allo stesso tempo, ha aumentato il rischio di disinformazione. Per tale ragione, il Manifesto sottolinea la necessità di adottare criteri condivisi che consentano di garantire affidabilità e chiarezza nei messaggi rivolti al pubblico.
Il ruolo delle istituzioni e dei professionisti
L’incontro è avvenuto per iniziativa della Senatrice Daniela Sbrollini e realizzato in collaborazione con FERPI. Durante il confronto è emersa l’esigenza di rafforzare il dialogo tra istituzioni, professionisti della comunicazione, operatori sanitari e cittadini. Una comunicazione efficace deve infatti favorire la comprensione dei temi scientifici e, inoltre, contribuire a costruire un rapporto di fiducia tra il sistema sanitario e la popolazione.

Un impegno che guarda avanti
l Manifesto vuole diventare uno strumento operativo capace di orientare le attività di comunicazione nel settore della salute. Attraverso principi etici e indicazioni concrete, il documento mira a promuovere una cultura della responsabilità che possa accompagnare le future sfide sanitarie e sociali del Paese. L’obiettivo è favorire un dialogo trasparente tra istituzioni, professionisti, cittadini e media, contribuendo a rafforzare la fiducia nelle informazioni sanitarie e a contrastare la diffusione di contenuti inesatti o fuorvianti, soprattutto nei contesti digitali.