Società Salute e benessere

Campagna Nastro Rosa 2026 contro il tumore al seno

Sono circa 60.000 le donne che quest’anno in Italia stanno ricevendo una diagnosi di tumore al seno: si sarebbe potuto prevenire?

Presentata alla Camera dei Deputati la campagna Nastro Rosa 2026. La prevenzione si basa su 3 pilastri: informazione, consapevolezza e conoscenza del proprio corpo.

Il primo gesto di prevenzione
La prevenzione può cominciare con un gesto semplice, gratuito e alla portata di tutte: l’autopalpazione, a livello di conoscenza del proprio corpo. È da qui che parte l’edizione 2026 di LILT for Women – Nastro Rosa, la campagna nazionale di sensibilizzazione e informazione della LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori presentata il 29 settembre dal presidente nazionale Francesco Schittulli a Palazzo Montecitorio.

 

Alla presentazione della campagna moderata da Paolo Di Giannantonio, sono intervenuti, oltre al presidente della LILT Francesco Schittulli, l’On. Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato alla Salute, l’On. Maria Stefania Marino ed Elisabetta Gregoraci, Ambassador della LILT Nazionale.

 

Tumore al seno: la neoplasia più frequente
Il tumore al seno resta la neoplasia più frequente tra le donne in Italia: rappresenta circa il 30% di tutti i tumori femminili e una donna su sette potrebbe svilupparlo nel corso della vita. I progressi della diagnosi precoce e delle terapie hanno però portato il tasso di sopravvivenza a cinque anni oltre l’88%, e dal 2000 si registra una progressiva e costante riduzione della mortalità. Un risultato che dimostra l’importanza di continuare a sensibilizzare le donne sul valore della “prevenzione”

Il mese della prevenzione
L’iniziativa della LILT durerà per l’intero mese di ottobre, dedicato a livello mondiale alla prevenzione del tumore alla mammella. Tra le azioni di prevenzione, quel che possono fare le donne direttamente e personalmente è agire sui fattori di rischio modificabili, ovvero sovrappeso e obesità, scarsa attività fisica, alimentazione, alcool e fumo. Il 40% dei casi potrebbe essere evitato adottando sani stili di vita.

Schittulli e Gregoraci

La campagna Nastro Rosa 2026
Il claim scelto per l’edizione 2026 è “Il primo passo”, accompagnato dal messaggio “L’autopalpazione del seno è il primo gesto per conoscere il nostro corpo. La prevenzione inizia da ciascuna di noi!”. Un invito rivolto a tutte le donne a riconoscersi protagoniste della propria salute, a partire dalla conoscenza del proprio corpo, e a fare di questo gesto l’avvio di un percorso di prevenzione che comprende visite senologiche, controlli periodici clinico-strumentali e programmi di screening.

L’autopalpazione
“Partire dalla conoscenza del proprio corpo è il primo atto di prevenzione, ed è un gesto che appartiene a ogni donna” ha dichiarato Francesco Schittulli. “L’autopalpazione è semplice, si può imparare e ripetere con regolarità e aiuta ad accorgersi tempestivamente di ciò che cambia. Vogliamo dire alle donne che la prevenzione comincia da ognuna di loro e che, grazie alla diagnosi precoce e a terapie sempre più personalizzate, il tumore al seno è oggi sempre più guaribile. Per questo la LILT continua a chiedere programmi di screening uniformi su tutto il territorio nazionale e a mettere a disposizione delle donne i suoi circa 400 ambulatori e spazi di prevenzione”.

Le iniziative messe in campo
Come ogni anno, nel mese di ottobre le 105 Associazioni LILT e i 20 coordinamenti regionali daranno vita a una rete capillare di iniziative in tutta Italia, con visite senologiche, incontri divulgativi con distribuzione di opuscoli, pannelli informativi, attività nelle scuole e nei luoghi di lavoro, oltre a campagne social e spazi di ascolto.

 

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