Sono circa 60.000 le donne che quest’anno in Italia stanno ricevendo una diagnosi di tumore al seno: si sarebbe potuto prevenire?
Presentata alla Camera dei Deputati la campagna Nastro Rosa 2026. La prevenzione si basa su 3 pilastri: informazione, consapevolezza e conoscenza del proprio corpo.
Il primo gesto di prevenzione
La prevenzione può cominciare con un gesto semplice, gratuito e alla portata di tutte: l’autopalpazione, a livello di conoscenza del proprio corpo. È da qui che parte l’edizione 2026 di LILT for Women – Nastro Rosa, la campagna nazionale di sensibilizzazione e informazione della LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori presentata il 29 settembre dal presidente nazionale Francesco Schittulli a Palazzo Montecitorio.

Tumore al seno: la neoplasia più frequente
Il tumore al seno resta la neoplasia più frequente tra le donne in Italia: rappresenta circa il 30% di tutti i tumori femminili e una donna su sette potrebbe svilupparlo nel corso della vita. I progressi della diagnosi precoce e delle terapie hanno però portato il tasso di sopravvivenza a cinque anni oltre l’88%, e dal 2000 si registra una progressiva e costante riduzione della mortalità. Un risultato che dimostra l’importanza di continuare a sensibilizzare le donne sul valore della “prevenzione”
Il mese della prevenzione
L’iniziativa della LILT durerà per l’intero mese di ottobre, dedicato a livello mondiale alla prevenzione del tumore alla mammella. Tra le azioni di prevenzione, quel che possono fare le donne direttamente e personalmente è agire sui fattori di rischio modificabili, ovvero sovrappeso e obesità, scarsa attività fisica, alimentazione, alcool e fumo. Il 40% dei casi potrebbe essere evitato adottando sani stili di vita.

La campagna Nastro Rosa 2026
Il claim scelto per l’edizione 2026 è “Il primo passo”, accompagnato dal messaggio “L’autopalpazione del seno è il primo gesto per conoscere il nostro corpo. La prevenzione inizia da ciascuna di noi!”. Un invito rivolto a tutte le donne a riconoscersi protagoniste della propria salute, a partire dalla conoscenza del proprio corpo, e a fare di questo gesto l’avvio di un percorso di prevenzione che comprende visite senologiche, controlli periodici clinico-strumentali e programmi di screening.
L’autopalpazione
“Partire dalla conoscenza del proprio corpo è il primo atto di prevenzione, ed è un gesto che appartiene a ogni donna” ha dichiarato Francesco Schittulli. “L’autopalpazione è semplice, si può imparare e ripetere con regolarità e aiuta ad accorgersi tempestivamente di ciò che cambia. Vogliamo dire alle donne che la prevenzione comincia da ognuna di loro e che, grazie alla diagnosi precoce e a terapie sempre più personalizzate, il tumore al seno è oggi sempre più guaribile. Per questo la LILT continua a chiedere programmi di screening uniformi su tutto il territorio nazionale e a mettere a disposizione delle donne i suoi circa 400 ambulatori e spazi di prevenzione”.
Le iniziative messe in campo
Come ogni anno, nel mese di ottobre le 105 Associazioni LILT e i 20 coordinamenti regionali daranno vita a una rete capillare di iniziative in tutta Italia, con visite senologiche, incontri divulgativi con distribuzione di opuscoli, pannelli informativi, attività nelle scuole e nei luoghi di lavoro, oltre a campagne social e spazi di ascolto.