La Startup RarEarth vince l’Italian Master Startup Award 2026 con il riciclo dei magneti. Premi anche a Small Pixels, FieldRobotics e Lemons in the Room
RarEarth si aggiudica la XX edizione dell’Italian Master Startup Award (IMSA), il premio promosso dalla rete PNICube e organizzato con l’incubatore I3P del Politecnico di Torino per valorizzare le imprese nate dalla ricerca scientifica che hanno già dimostrato risultati sul mercato.
Il progetto di RarEarth
La startup innovativa, fondata nel 2023, ha sviluppato una tecnologia per riciclare i magneti permanenti contenuti nei motori e nelle apparecchiature elettroniche a fine vita. L’obiettivo è recuperare materiali strategici, ridurre l’impatto ambientale e limitare la dipendenza europea dalle importazioni di terre rare.
Dalla ricerca all’industria
La tecnologia di RarEarth permette di rigenerare le leghe dei magneti al neodimio-ferro-boro, utilizzati in settori come la mobilità elettrica, le energie rinnovabili, la robotica e l’elettronica. Il processo magnet-to-magnet consente di ottenere nuovi magneti con prestazioni equivalenti a quelli realizzati con materie prime vergini.
RarEarth
La società ha raccolto circa 10 milioni di euro di finanziamenti e sta passando dalla fase pilota alla realizzazione del primo impianto industriale. Nel giugno 2026 è stata inoltre selezionata dall’European Innovation Council Accelerator, come unica startup italiana tra 38 imprese europee, ottenendo un contributo di 2,5 milioni di euro e la possibilità di negoziare un investimento azionario fino a 6 milioni.
I rifiuti, una risorsa da valorizzare
«In un Paese come l’Italia, che non dispone di risorse significative di terre rare, i rifiuti rappresentano una vera e propria miniera da valorizzare», ha dichiarato Lorenzo Ghettini, Business Developer di RarEarth, sottolineando l’obiettivo di contribuire all’autonomia di approvvigionamento nazionale ed europea.

Il Premio IMSA
Il premio assoluto IMSA prevede un riconoscimento di 10.000 euro, cofinanziato da PNICube e I3P. Le startup finaliste erano 19.
I premi speciali alle startup innovative
Per la prima volta, l’edizione 2026 ha assegnato anche tre premi speciali in denaro, dedicati ad altrettante categorie di innovazione. Ecco chi se li è aggiudicati:
- Small Pixels, proveniente da Start Cup Toscana, ha vinto nella categoria ICT grazie a una tecnologia di intelligenza artificiale che migliora ed elabora video in tempo reale, ottimizzando la qualità delle immagini e la trasmissione dei contenuti.
- Il premio Industrial è andato a FieldRobotics, spin-off dell’Università di Bologna, che sviluppa robot autonomi per l’agricoltura di precisione. Il suo rover elettrico HammerHead può automatizzare diverse lavorazioni agricole, dalla gestione del terreno alla potatura.
- Per la categoria Life Sciences-MEDTech è stata premiata Lemons in the Room, che sviluppa soluzioni di realtà virtuale immersiva per ridurre stress, ansia e dolore percepito durante procedure e trattamenti ospedalieri. La tecnologia è già utilizzata in oltre 20 ospedali italiani.
I riconoscimenti speciali
Il Premio Speciale Invitalia è stato assegnato a Lemons in the Room e Harmonic V, startup che propone sistemi di allenamento personalizzato con un coach olografico e monitoraggio del cuore in tempo reale. Entrambe beneficeranno di un percorso di accompagnamento per favorire l’accesso agli incentivi e le opportunità di mercato.
Menzione speciale
La Menzione Speciale della Fondazione Marisa Bellisario, in collaborazione con l’Osservatorio Scientifico Imprese Femminili dell’Università di Roma Tor Vergata, è andata a Kazaam Lab, spin-off dell’Università di Palermo impegnato nello sviluppo della medicina di precisione.
L’IMSA si conferma così uno strumento per sostenere la crescita delle imprese nate dalla ricerca, favorendo il trasferimento tecnologico e il collegamento tra università, industria e investitori.