A Cernobbio la prima edizione del Forum dedicato al Made in Italy e all’innovazione sostenibile
Si è svolta a Cernobbio, la prima edizione del Made in Italy Innovation Forum, un evento che ha visto la partecipazione di oltre 100 speaker e più di 1000 professionisti del settore. In particolare, il Forum ha rappresentato un’occasione unica per discutere di Made in Italy e innovazione sostenibile, mettendo al centro la necessità di rendere il sistema produttivo italiano competitivo e orientato al futuro.
Grazie a 30 sessioni parallele, aziende, università, istituzioni e associazioni di categoria hanno condiviso esperienze e progetti per affrontare le transizioni tecnologiche, digitali ed ecologiche che stanno ridefinendo il mercato.

Le voci della trasformazione
Durante l’ultima giornata, tra sessione plenaria e otto panel verticali, sono intervenuti autorevoli rappresentanti del mondo accademico e istituzionale. Tra questi, Matteo Zoppas (ICE) ha sottolineato come l’innovazione sia uno degli asset principali del Made in Italy. Bisogna valorizzare attraverso azioni mirate sui mercati globali.
Al tempo stesso, Paolo Quercia (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) ha annunciato la stesura del nuovo Libro Bianco sulla Strategia Industriale Nazionale. Il fulcro sono politiche di lungo termine per supportare Made in Italy innovazione sostenibile.
Il ruolo strategico del MICS
Al centro dell’iniziativa, il Partenariato Esteso MICS – Made in Italy Circolare e Sostenibile, finanziato dal PNRR e sostenuto da 25 partner pubblici e industriali, si propone come piattaforma strategica per accelerare l’innovazione nei settori chiave del manifatturiero italiano.
MICS ha già attivato 146 progetti, dalle bioplastiche agli imballaggi alimentari fino alla digitalizzazione delle etichette nella moda. Queste iniziative dimostrano concretamente come la collaborazione tra ricerca e industria sia essenziale per promuovere Made in Italy e innovazione sostenibile.

Sostenibilità e futuro condiviso
Come affermato da Paolo Fino (MICS), oggi più che mai l’Italia deve saper trasformare i momenti di crisi in opportunità. Pertanto, l’alleanza tra pubblico e privato diventa uno strumento necessario per continuare a innovare anche oltre le risorse del PNRR.
Infine, grazie all’impegno congiunto dei partner universitari e industriali, l’intero sistema si muove verso un obiettivo comune: garantire una gestione del settore manifatturiero capace di resistere alle sfide globali e prosperare in modo autonomo e responsabile.