Formazione Ricerca

Intervista esclusiva a Francesca Mariotti

Conosciamo meglio Francesca Mariotti, Presidente di ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.

Curiosità, impegno e passione per le istituzioni hanno guidato il percorso di Francesca Mariotti, dallo scorso giugno alla Presidenza di ENEA. Alla vigilia della Notte Europea della Ricerca, il suo racconto e la sua esperienza diventano anche uno sguardo sul futuro: quello di un Paese che cresce grazie alla scienza, alla conoscenza e alla forza dei giovani ricercatori e delle giovani ricercatrici.

Francesca Mariotti, a chi ancora non la conosce, come si descriverebbe?
È sempre difficile rispondere a queste domande. Mi definirei una persona estremamente curiosa, che ama profondamente il proprio Paese e che nutre un grande rispetto per le istituzioni. Sono anche una persona che nella vita ha sempre, forse direi quasi esclusivamente, studiato e lavorato.

Come si diventa Francesca Mariotti?
Ho sempre cercato prima di tutto di capire quali fossero le mie passioni, e poi di seguirle con determinazione. È stato un percorso prevalentemente di studio, ma uno studio appassionato: la passione nasceva proprio dall’inseguire ciò che mi incuriosiva e mi interessava di più. Credo che i giovani debbano fare di tutto per comprendere quali siano le loro passioni, le cose che davvero li rendono felici, anche se questo non è sempre in linea con le aspettative degli altri o del contesto. Una volta individuate, vanno perseguite con tutte le proprie energie, senza sconti.
Non sarà sempre facile: non è un percorso fatto solo di rose e fiori, anzi. Però dico sempre che fare qualcosa che piace è come avere la pedalata assistita quando si va in bicicletta in montagna: bisogna comunque pedalare, ma è tutta un’altra cosa.

Francesca Mariotti e il suo percorso di vita
Mi sono laureata in Giurisprudenza e poi ho frequentato un Master in diritto tributario, che è stata la mia prima specializzazione. Ho sempre dato molto spazio alla formazione, per molto tempo una formazione specialistica, poiché per trent’anni mi sono occupata di diritto tributario.
Successivamente, ho iniziato a seguire percorsi più manageriali: ho frequentato un executive MBA perché ritenevo – e ritengo tuttora – fondamentale avere una formazione a 360°. Ho dedicato tempo, e qualche fine settimana, diciamo così, anche alla formazione per l’attività di amministratore e sindaco in società. Insomma, appena ho potuto ritagliarmi del tempo e dello spazio, li ho spesso dedicati allo sviluppo e all’acquisizione di competenze.

Francesca Mariotti in ENEA, cosa significa per lei ricoprire il ruolo di Presidente?
Per me è un’ulteriore occasione per servire il mio Paese.

Francesca Mariotti e le sfide di ENEA
ENEA è il secondo ente pubblico di ricerca in Italia, e non solo per i numeri: è grande soprattutto per l’eccellenza dei 2200 ricercatori che vi lavorano. È un punto di riferimento per il nostro Paese, specie su alcune aree strategiche di ricerca che gli sono affidate. Credo che ENEA abbia – e continuerà ad avere – un ruolo strategico nelle politiche energetiche e ambientali italiane. Essendo un ente di ricerca, è chiamato ad agire in numerosi campi e contribuisce, con scienza e conoscenza, allo sviluppo del Paese.

Cosa c’è dietro l’angolo per Francesca Mariotti?
Ho sempre cercato di concentrarmi sul presente, dando il massimo delle mie possibilità. Il futuro, devo dire, è sempre arrivato da sé. Per me il futuro è molto legato al presente: fare bene ciò che sto facendo. In ENEA cerco di rafforzare l’ente, di renderlo sempre più solido e dotato degli strumenti necessari per svolgere al meglio l’ottimo lavoro che già fa. Questa è la mia missione. A livello personale, il mio obiettivo è continuare a migliorarmi: non si smette mai di crescere e di imparare.

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