Dalle Regioni Lazio

Nuovi Poli Donazione Midollo osseo

Rocca annuncia tre centri a Roma per la donazione di Midollo osseo. L’iniziativa mira a coinvolgere nuovi donatori

I tre nuovi poli di reclutamento per la donazione del midollo osseo sono stati ufficialmente inaugurati a Roma, segnando un passo importante nella lotta contro le malattie ematologiche. Infatti, il progetto è frutto di una collaborazione tra Regione Lazio e ADMO, l’Associazione Donatori di Midollo Osseo, e coinvolge tre ospedali strategici: San Filippo Neri, Santo Spirito e Sant’Andrea.

 

 

Inaugurazione e partecipanti

Questa mattina, infatti, la conferenza stampa si è svolta presso il Salone del Commendatore a Borgo Santo Spirito, con la presenza di Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio, e di numerosi rappresentanti istituzionali e sanitari. Tra questi figuravano Giuseppe Quintavalle, Direttore Generale ASL Roma 1, Francesca Milito dell’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea e Giulio Corradi, Presidente ADMO Lazio. Inoltre, erano presenti anche esperti medici e figure del Consiglio Regionale, sottolineando l’importanza dell’iniziativa per il territorio romano.

Funzione dei poli di reclutamento

Ogni centro di reclutamento, infatti, seleziona e accompagna i volontari nella procedura di donazione, registrando i candidati nel registro dei donatori. In particolare, i poli gestiscono la raccolta di campioni di sangue e coordinano la tipizzazione HLA, fondamentale per individuare la compatibilità genetica tra donatore e paziente. Pertanto, Rocca presenta tre nuovi poli di reclutamento per la donazione del midollo osseo con l’obiettivo di ampliare l’accesso alla donazione sul territorio romano.

Importanza della donazione

Donare il midollo osseo, infatti, rappresenta un gesto vitale, perché può salvare pazienti affetti da leucemie, linfomi, mieloma o talassemia. Inoltre, il trapianto è spesso l’unica terapia efficace, ma richiede compatibilità genetica, che è rara. Di conseguenza, l’azione dei poli di reclutamento è essenziale per aumentare il numero di donatori disponibili e, così, salvare più vite.

Requisiti e procedura per i donatori

Il potenziale donatore deve avere tra i 18 e i 35 anni e condurre uno stile di vita sano, evitando comportamenti a rischio. Successivamente alla registrazione, infatti, i candidati compilano moduli di consenso, partecipano a colloqui medici e si sottopongono a un prelievo ematico, che permette la tipizzazione HLA e del gruppo sanguigno senza restrizioni alimentari.

 

 

Risultati iniziali

Dall’agosto 2025, infatti, la ASL Roma 1 ha arruolato 26 nuovi donatori: 18 presso San Filippo Neri e 8 al Santo Spirito. Questi dati evidenziano come l’ampliamento dei poli favorisca l’inclusione di nuovi volontari, aumentando le possibilità di compatibilità con pazienti in attesa di trapianto.

 

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