L’agriturismo di oggi e di domani: il forum Agriturist al TTG di rimini tra dati e case history sul valore del comparto
Il Forum di Agriturist si è tenuto a Rimini all’esposizione internazionale sul turismo TTG – Travel experience, con un chiaro filo conduttore: l’agriturismo sta vivendo una fase non solo di consolidamento, ma anche di riflessione sull’importanza crescente che ricoprirà nel futuro del settore primario.
La ricezione turistica
La ricezione turistica si conferma uno dei canali più importanti per le aziende agricole che vogliono investire sulla diversificazione della propria attività. La propensione alla multifunzionalità è sempre più forte tra le imprese del settore primario, che stanno attraversando una fase particolarmente difficile per diversi fattori: il clima, che colpisce le produzioni, la crisi geopolitica, che fa lievitare i costi di produzione e colpisce il potere d’acquisto dei cittadini, e gli scambi commerciali internazionali.
La nuova sfida per le imprese agricole
Cambiamenti climatici, situazione geopolitica, concorrenza internazionale rappresentano una “policrisi”, come l’ha definita il direttore generale di Confagricoltura, Roberto Caponi. Tale policrisi va affrontata con nuove strategie non solo produttive, ma anche di vendita dei propri prodotti. Bisogna, quindi, mettere le imprese agricole nelle condizioni di poter affrontare la sfida “con progetti di formazione del personale e con strumenti per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro” ha aggiunto il Caponi facendo riferimento a ConfagriJob, la piattaforma realizzata da Confagricoltura insieme a Indeed e Umana.
Agriturismi innovativi
“Le imprese agricole e zootecniche sono le protagoniste del settore agrituristico con le loro produzioni e le loro strutture” ha dichiarato il presidente di Agriturist, Augusto Congionti. “Gli agriturismi devono rappresentare il giusto equilibrio tra passato e futuro, tra identità, tradizione e innovazione”: una formula vincente, confermata dai dati sul settore e dalle case history raccontate durante i due giorni di forum.
Chi sceglie l’agriturismo
Sono 33 milioni i turisti (di cui 18,5 stranieri, in crescita del 3% rispetto al 2025) che da inizio anno hanno scelto vacanze che tengono insieme natura, cultura ed enogastronomia. Un segmento in cui gli oltre 25mila agriturismi italiani la fanno da padrone grazie alla loro posizione, che permette di muoversi agevolmente tra zone naturalistiche, borghi storici, zone archeologiche ed esperienze enogastronomiche. Per approfondire l’argomento vi invitiamo a vedere la docu-reality serie online Blue Italy a questo link:
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I dati del report di Unioncamere
Le zone di maggiore interesse dei flussi turistici sono state evidenziate dal report presentato al convegno in fiera da Isnart, l’istituto di ricerca sul turismo di Unioncamere. Il 62% degli agrituristi è alla ricerca di centri storici da visitare; il 12% di parchi naturali e aree protette; l’11% sceglie le botteghe artigiane; l’8% cantine, frantoi, Strade del vino e dell’olio. I dati di Isnart confermano anche un altro elemento positivo: il flusso di visitatori che sceglieranno un agriturismo è destinato a crescere. Da inizio settembre, infatti, le strutture del settore già registrano un livello di prenotazione per i mesi di novembre e dicembre prossimi, in media, del 35%.