Alla Bocconi di Milano nasce il Laboratorio Infrastrutture

Alla Bocconi di Milano nasce il Laboratorio infrastrutture

 

Una nuova attività del prestigioso ateneo milanese nata grazie alla collaborazione con Autostrade per l’Italia, che sarà finanziata attraverso una doppia donazione, una parte della quale andrà a costituire un fondo per lo sviluppo dello stesso ateneo

Fare ricerca sulle infrastrutture, con un focus sulle migliori esperienze a livello mondiale, e contribuire al processo di sviluppo e internazionalizzazione della Bocconi: questi gli obiettivi dell’accordo siglato tra l’ateneo e la società Autostrade per l’Italia.

Il nuovo laboratorio permetterà di espandere la ricerca in questo settore poco analizzato dalle università italiane e a ricercatori e studenti di avere un’opportunità di studio e lavoro in più. Con la sua attivazione infatti, il laboratorio infrastrutture potrà realizzare un piano di ricerca annuale con possibilità di rinnovo fino a quattro anni. Inoltre, l’accordo di partenariato – siglato dall’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci, dal rettore della Bocconi, Andrea Sironi, dal consigliere delegato della Bocconi, Bruno pavesi, e dal direttore del Certet Bocconi, Lanfranco Senn – prevede la costituzione di un fondo di capitale (endowment) il cui rendimento finanzierà le iniziative di internazionalizzazione dell’ateneo.

Il laboratorio infrastrutture sarà diretto da Lanfranco Senn e il piano di ricerche che porterà avanti sarà articolato su quattro temi:
1)    Il contributo che le infrastrutture possono dare allo sviluppo del Paese;
2)    I processi decisionali e gli strumenti di valutazione dietro la scelta delle infrastrutture da realizzare;
3)    Il rapporto tra pubblico e privato
4)    L’efficienza del sistema dei lavori pubblici in Italia: le cause del nostro deficit infrastrutturale.

Il laboratorio attivato presso il Certet (Centro per l’economia regionale, il trasporto e il turismo) sarà interdisciplinare e avrà una dimensione internazionale. Esso sarà orientato al problem solving delle criticità che verranno evidenziate in corso d’opera e, pertanto, coinvolgerà nella discussione dei risultati di ricerca il mondo degli operatori pubblici e privati coinvolti nella realizzazione e nella gestione delle opere infrastrutturali.

Il rettore Sironi ha sottolineato che “ricerca di eccellenza e una forte apertura internazionale sono condizioni fondamentali per il successo sia di un singolo ateneo, sia del sistema universitario nel suo complesso. Si tratta però di sfide che richiedono risorse notevoli, non solo umane ma anche economico-finanziarie. Una donazione che contribuisca in contemporanea a entrambi questi aspetti, la ricerca e lo sviluppo internazionale dell’Università, dimostra fiducia nel ruolo che la Bocconi intende svolgere nella società, quello di motore del cambiamento e di promozione dello sviluppo”.

Dal canto suo, l’amministratore delegato Castellucci ha dichiarato che “la creazione del Laboratorio Infrastrutture consentirà di colmare l’attuale carenza di ricerca scientifica nel settore delle infrastrutture in Italia e di arricchire il dibattito pubblico sul tema, troppo spesso legato più a schemi ideologici che a dati ed esperienze internazionali. A medio termine, mi auguro che questa iniziativa possa contribuire a diffondere le competenze e la cultura necessarie per superare una situazione di incertezza programmatoria e regolatoria, che oggi in Italia penalizza fortemente gli investimenti nel nostro settore”.

In allegato all’articolo vi proponiamo il documento contenente un approfondimento sulle finalità e l’attività del laboratorio di infrastrutture.

 

pdf contenuti-accordo-laboratorio.pdf