Dal 23 febbraio prenderà il via a Brescia un corso professionale di pizzaiolo rivolto ai disoccupati finanziato dalla Regione Lombardia
Ciro Di Maio, pizzaiolo napoletano e imprenditore a Brescia, in collaborazione con Politiche del Lavoro Srl, dà vita a un corso professionale di pizzaiolo rivolto a disoccupati, finanziato dalla Regione Lombardia.
Il corso professionale di pizzaiolo
Dal 23 febbraio al 13 marzo 2026, a Brescia, si terrà un corso professionale di pizzaiolo della durata di 76 ore, organizzato da Politiche del Lavoro Srl in collaborazione con la Pizzeria San Ciro. Il corso è rivolto a persone disoccupate ed è finanziato dal programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori) della Regione Lombardia. Un progetto inserito nelle politiche attive del lavoro, con un obiettivo chiaro: trasformare una passione in competenza certificata e, soprattutto, spendibile nel mercato.
Un progetto che unisce formazione, dignità e inclusione
Formazione professionale e inclusione: Ciro Di Maio trasforma l’arte della pizza in opportunità di lavoro. Il pizzaiolo napoletano che ha lasciato Frattamaggiore per cercare fortuna al Nord, torna indietro non con le valigie ma con opportunità da offrire. Imprenditore a Brescia, ha infatti deciso di trasformare il proprio lavoro in uno strumento di restituzione sociale dando vita, in collaborazione con Politiche del Lavoro Srl, a un corso professionale di pizzaiolo rivolto a disoccupati, “usando l’arte bianca come leva per rimettere in moto vite fragili”.
L’opportunità di lavoro
Politiche del Lavoro Srl è un ente accreditato dalla Regione Lombardia per l’erogazione dei servizi al lavoro e alla formazione, attivo da anni sul territorio con sedi a Brescia, Bergamo e Milano. “La centralità della persona e la libertà di scelta sono i nostri principi guida”, spiegano dall’ente. “In questo caso, la scelta è quella di puntare su un mestiere antico ma sempre attuale, capace di offrire concrete opportunità occupazionali”. Al termine del corso verranno rilasciati l’attestato di competenza di Pizzaiolo e l’attestato HACCP, passaggi fondamentali per un inserimento regolare nel settore della ristorazione.
La pizza, oltre il prodotto gastronomico
Chef Ciro è convinto che la pizza sia molto più di un prodotto gastronomico: è una lingua universale, comprensibile da tutti, che può diventare un ponte tra chi arriva e chi accoglie, tra chi ha perso il lavoro e chi cerca una seconda possibilità: “io sono partito da zero e se ce l’ho fatta è perché qualcuno mi ha dato fiducia. Ora tocca a me restituire”. Il valore aggiunto del corso non sta solo nei certificati ma nel metodo e nelle persone: Ciro Di Maio da anni affianca immigrati e disoccupati nel loro percorso professionale. Li prende quando spesso sono relegati al ruolo di lavapiatti e li accompagna, giorno dopo giorno, verso la cucina e il banco della pizza. Spiega i gesti, corregge gli errori, trasmette un sapere che non è solo tecnico ma anche umano, perché “il mestiere si impara stando accanto”. E quando può aiuta anche con le procedure burocratiche, orientando chi è spaesato tra documenti e permessi.
La pizza come strumento di emancipazione
Qualche tempo fa Ciro Di Maio si era dedicato alla formazione anche nel Rione Sanità di Napoli, insieme all’Istituto alberghiero D’Este Caracciolo. “Io ho lasciato Sud per cercare fortuna e l’ho trovata. A Brescia ho costruito il mio successo professionale, ma oggi guardo oltre il mio locale. La pizza è uno strumento di emancipazione, un modo per restituire dignità a chi l’ha persa, per rimettere in moto vite rimaste ferme troppo a lungo. In un tempo in cui il lavoro è spesso precario e disumanizzato, iniziative come questa raccontano un’altra possibilità: quella di un’economia che include, che forma, che non scarta. Farina, acqua, lievito e mani che imparano. A volte basta questo per cambiare una storia”.
Per informazioni sul corso è possibile contattare la segreteria organizzativa al numero 030.6480467 o all’indirizzo formazione@politichedelavoro.it.
