Operative le misure Bonus Donne 2026, Bonus Giovani e Bonus ZES, per l’occupazione stabile e l’inclusione lavorativa, previste dal DL 62/2026
Chi ha diritto a queste misure (Bonus Donne 2026 o Bonus Giovani o Bonus ZES) può presentare domanda all’Inps secondo quanto previsto dal Decreto Legge 62/2026 “Disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale”.
Tre misure per l’occupazione stabile
Le tre misure sono finalizzate a sostenere l’occupazione stabile e a favorire l’inserimento nel mercato del lavoro delle categorie svantaggiate, attraverso esoneri contributivi riconosciuti ai datori di lavoro privati. In particolare, il Bonus Giovani 2026, il Bonus ZES 2026 e il Bonus Donne 2026 prevedono agevolazioni contributive a seconda delle caratteristiche dei lavoratori assunti e dei contesti territoriali.
Bonus Donne 2026
La misura sostiene le assunzioni a tempo indeterminato di donne svantaggiate o molto svantaggiate effettuate nel corso del 2026. L’esonero contributivo spetta se l’assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato riguarda donne di qualsiasi età che, alla data dell’assunzione, siano prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi, ovunque residenti.
Le agevolazioni sono riconosciute anche per l’assunzione di donne lavoratrici svantaggiate prive di impiego regolarmente retribuito da almeno dodici mesi.
Lavoratrici svantaggiate
La Legge considera lavoratrici svantaggiate coloro che abbiano uno dei seguenti requisiti:
– un’età compresa tra i 15 e i 24 anni;
– non possiedano un diploma di scuola media superiore o professionale o abbiano completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e non abbiano ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito;
– abbiano superato i 50 anni di età;
– vivano sole o con una o più persone a carico;
Lavori svantaggiati per disparità di genere
Sono considerate lavoratrici svantaggiate anche le donne occupate in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che superi almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato membro interessato se la lavoratrice appartiene al genere sottorappresentato. Tali settori e professioni sono individuati ogni anno con decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, sulla base dei dati ISTAT.
Bonus Giovani 2026
La misura è destinata alle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 di giovani che, alla data dell’assunzione, non abbiano compiuto 35 anni e siano classificati come lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati secondo la normativa europea. L’esonero è riconosciuto fino a un massimo di 500 euro mensili per ciascun lavoratore e sale fino a 650 euro mensili per le assunzioni effettuate presso sedi o unità produttive ubicate nelle regioni della ZES unica (vedi prossimo paragrafo).
Bonus ZES 2026
Il Bonus ZES è rivolto ai datori di lavoro privati che occupano fino a 10 dipendenti e assumono a tempo indeterminato lavoratori con almeno 35 anni di età, disoccupati da almeno 24 mesi, presso sedi o unità produttive localizzate nelle regioni della ZES unica. L’incentivo, riconosciuto per una durata massima di 24 mesi, prevede un esonero contributivo fino a 650 euro mensili per ciascun lavoratore assunto. Le regioni interessate sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e Umbria.
La domanda
Le domande devono essere presentate attraverso il Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) disponibile sul sito www.inps.it (https://www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.it.schede-servizio-strumento.schede-servizi.portale-delle-agevolazioni-ex-diresco–50122.portale-delle-agevolazioni-ex-diresco-.html) accedendo alle sezioni dedicate alle singole misure agevolative.
Per i datori di lavoro
A partire dal periodo di competenza luglio 2026, i datori di lavoro autorizzati potranno fruire degli incentivi attraverso i flussi contributivi Uniemens, secondo le modalità operative indicate dall’Istituto per le diverse Gestioni previdenziali interessate. Sarà inoltre possibile recuperare le agevolazioni spettanti per i periodi compresi tra gennaio 2026 e il mese precedente l’esposizione corrente, secondo le finestre operative individuate dall’Istituto.
Non cumulabilità
Le agevolazioni non sono cumulabili con altri esoneri o riduzioni delle aliquote contributive previsti dalla normativa vigente e riguardano esclusivamente la contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro.
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