IMSA 2026: 19 startup finaliste in gara per il premio alle migliori innovazioni nate dalla ricerca italiana
Dalla medicina di precisione all’intelligenza artificiale: 19 startup deep tech sono finaliste all’Italian Master Startup Award 2026. Quattro le categorie in gara, con 10.000 euro di premi per le migliori innovazioni nate dalla ricerca italiana.
Il Premio Italian Master Startup Award
La ricerca scientifica incontra il mercato all’Italian Master Startup Award – IMSA 2026, promosso da PNICube con I3P – Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino. Il premio torna l’8 ottobre a Torino nell’ambito di WAVE by Vento. Alla ventesima edizione, IMSA premia le startup nate dalla ricerca italiana per innovazione, risultati sul mercato e prospettive di crescita.
Le 19 startup finaliste
Sono 19 le realtà selezionate per l’edizione 2026, distribuite tra quattro settori: Cleantech & Energy, ICT, Industrial e Life Sciences-MedTech. Le tecnologie in gara raccontano quanto siano diversi gli ambiti nei quali la ricerca italiana può trasformarsi in impresa: medicina di precisione, monitoraggio fisiologico, realtà virtuale applicata alla sanità, biosensori per le piante, riciclo delle batterie e delle materie prime critiche, nuovi materiali circolari e sostenibilità aziendale. A queste si aggiungono intelligenza artificiale per l’elaborazione video, sistemi per la sicurezza delle infrastrutture, robotica autonoma destinata all’agricoltura di precisione, sensoristica avanzata e tecnologie quantistiche.
Dalla ricerca all’impresa
Il punto di partenza comune è proprio la ricerca. Le startup finaliste nascono infatti da Università, Enti Pubblici di Ricerca, incubatori accademici e Start Cup regionali. La sfida diventa quindi trasformare conoscenze scientifiche e tecnologie in prodotti e servizi capaci di rispondere alle esigenze delle imprese e della società. Un passaggio non sempre semplice: avere una buona idea o sviluppare una tecnologia innovativa non significa automaticamente riuscire a portarla sul mercato. Servono capitali, competenze imprenditoriali, possibilità di crescita e relazioni con aziende e investitori.
Quattro premi per l’innovazione
La ventesima edizione introduce una novità. Per la prima volta saranno assegnati quattro premi in denaro, uno per ciascun settore di innovazione. Le quattro startup vincitrici delle rispettive categorie accederanno poi alla sfida per il titolo assoluto di IMSA 2026. Il valore complessivo dei premi raggiunge i 10.000 euro, cofinanziati da PNICube e I3P. L’obiettivo non è però soltanto quello di riconoscere economicamente i progetti migliori: la competizione offre alle giovani imprese anche visibilità e occasioni di incontro con aziende e investitori.
Un riconoscimento all’imprenditoria femminile
Tra i riconoscimenti previsti c’è anche la Menzione Speciale della Fondazione Marisa Bellisario alla migliore startup femminile, realizzata in collaborazione con l’Osservatorio Scientifico Imprese Femminili – OSIF dell’Università di Roma Tor Vergata. Un riconoscimento che inserisce anche il tema della partecipazione femminile nell’ecosistema dell’innovazione e dell’imprenditorialità tecnologica. Saranno inoltre assegnati il Premio Speciale Invitalia, attraverso servizi di accompagnamento, e il supporto gratuito di Business France alle startup finaliste interessate ad avviare un progetto di insediamento in Francia.
Le tecnologie per la sostenibilità
Tra le finaliste del settore Cleantech & Energy troviamo soluzioni molto diverse. AraBat sviluppa tecnologie bio-based per recuperare litio, nichel, cobalto e altre materie prime critiche dalle batterie e dai rifiuti industriali. ReVita trasforma invece sottoprodotti agroalimentari, come lolla di riso, crusca e residui della lavorazione alimentare, in materie prime destinate alla produzione di carta e packaging. PlantBit porta la tecnologia direttamente nei campi con un biosensore capace di monitorare in tempo reale lo stato fisiologico delle piante, mentre RarEarth lavora sul recupero dei magneti permanenti dai rifiuti elettronici per produrre nuovi magneti riciclati.
Dall’intelligenza artificiale alla robotica
L’innovazione passa anche dall’intelligenza artificiale e dall’automazione. FieldRobotics, spin-off dell’Università di Bologna, sviluppa sistemi robotici autonomi per l’agricoltura di precisione. Il suo rover elettrico HammerHead può essere utilizzato per automatizzare diverse lavorazioni agricole. Small Pixels applica invece l’intelligenza artificiale all’elaborazione dei video in tempo reale, mentre Displaid combina sensori IoT e algoritmi di IA per monitorare infrastrutture come ponti e viadotti. Nel campo della sensoristica e delle tecnologie quantistiche troviamo anche Highsensetech e QSENSATO, con applicazioni che spaziano dall’industria alla diagnostica e al monitoraggio delle infrastrutture.
L’innovazione entra nella sanità
Anche Life Sciences e MedTech occupano uno spazio importante nella competizione. Kazaam Lab utilizza intelligenza artificiale e Network Medicine per sviluppare applicazioni dedicate alla medicina di precisione. Lemons in the room porta invece la realtà virtuale all’interno degli ospedali per contribuire a ridurre stress, ansia e dolore percepito durante procedure e trattamenti. HARMONIC V lavora sul monitoraggio dell’esercizio fisico e della risposta fisiologica, con applicazioni che vanno dalla riabilitazione alla popolazione geriatrica fino allo sport. Sono esempi differenti di uno stesso processo: trasformare risultati della ricerca in tecnologie che possano trovare applicazione nella vita quotidiana.
L’appuntamento a Torino
L’Italian Master Startup Award 2026 si terrà giovedì 8 ottobre, dalle 14:30 alle 17:00, nella Sala Agorà di I3P, al Campus del Politecnico di Torino. Durante l’evento le 19 finaliste presenteranno attraverso i propri pitch il percorso compiuto e gli obiettivi futuri davanti a una giuria composta da rappresentanti del mondo della ricerca, delle imprese e degli investimenti. Prima della premiazione è previsto anche il panel “Start-up innovative dalla ricerca, ecosistemi competitivi e crescita sostenibile”, dedicato al rapporto tra ricerca, innovazione e sviluppo imprenditoriale.
Quando la ricerca diventa mercato
L’IMSA racconta il passaggio dalla ricerca al mercato. Le 19 finaliste trasformano tecnologie e conoscenze scientifiche in soluzioni concrete, capaci di crescere e diventare impresa. È questa la sfida dell’Italian Master Startup Award 2026: valorizzare l’innovazione italiana e il suo potenziale imprenditoriale.