Gli italiani promuovono la flessibilità in uscita e l’86,8% vuole la sovranità sui propri risparmi. L’interesse è in crescita
Lunedì 19 ottobre 2026 è stato presentato l’aggiornamento del 7° Rapporto Assogestioni-Censis: la riforma della previdenza integrativa piace, ma per orientarsi nel “groviglio informativo” i lavoratori chiedono l’aiuto degli esperti. Hanno partecipato all’evento: Arianna Immacolato, Direttore Fisco e Previdenza Assogestioni, Giorgio De Rita Segretario Generale CENSIS, Costanza Corsini Ricercatrice CENSIS.
La libertà di scelta dei lavoratori
La libertà di scegliere come e quando ritirare i propri risparmi previdenziali conquista la grande maggioranza dei lavoratori italiani. L’86,8% dei cittadini tra i 18 e i 50 anni esprime un giudizio nettamente positivo sulla flessibilità introdotta dalla recente riforma dei fondi pensione. È questo il dato centrale emerso lunedì 19 ottobre 2026 nel corso del forum in diretta streaming, durante il quale è stato presentato l’aggiornamento del 7° Rapporto Assogestioni-Censis, intitolato significativamente «Libertà di scelta e sovranità sui propri soldi. Gli italiani e la previdenza complementare dopo la riforma».
Richiesti professionisti qualificati
La fotografia scattata dall’indagine mostra un Paese pronto a riappropriarsi della gestione del proprio futuro previdenziale, spinto dalle innovazioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. Tuttavia, a fronte di un forte entusiasmo per l’autonomia finanziaria, i lavoratori si scontrano ancora con un deficit di informazione e chiedono a gran voce la guida di professionisti qualificati.
Interesse in crescita, ma l’informazione resta superficiale
Il dibattito pubblico sulla riforma ha riacceso i riflettori sul secondo pilastro pensionistico. A settembre, il 43,8% dei lavoratori italiani dichiarava di conoscere i cambiamenti normativi, segnando un balzo in avanti di 16,6 punti percentuali rispetto alla precedente rilevazione di marzo. Nonostante l’incremento dell’interesse, la reale familiarità con le regole tecniche mostra ancora ampi margini di miglioramento. I dati del Censis mostrano che, nell’ultimo quadrimestre, solo il 28,2% degli intervistati ha cercato attivamente informazioni per approfondire le nuove opportunità del mercato.
Tra algoritmi e specialisti: la richiesta di una consulenza su misura
Le voci dell’evento: stabilità e rassicurazione per il futuro
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