A Trevignano romano si è tenuta la manifestazione nazionale per la tutela degli ecosistemi acquatici: i Vintage Scuba Days
Per la III edizione dei Vingate Scuba Days si sono riuniti sul lago di Bracciano esperti internazionali, pionieri dell’immersione, scienziati e artisti per affrontare il tema dell’eredità culturale e tecnologica del passato rispetto alle nuove frontiere della tutela degli ecosistemi acquatici.
Tra storia, scienza e impegno per la tutela del mare
Tantissimi contenuti e una grande affluenza di pubblico. Questa è la fotografia della terza edizione dei Vintage Scuba Days, importante manifestazione nazionale dedicata alla cultura del mare e alla storia della subacquea. L’edizione di quest’anno ha affiancato al fascino delle attrezzature d’epoca una profonda riflessione sulla salvaguardia degli ambienti sommersi, all’insegna del tema: “La gioia e la consapevolezza dell’immersione in un ambiente naturale che ci regala la vita”.
Il passato incontra il futuro
Sotto la direzione di Pippo Cappellano, pioniere della subacquea e documentarista, l’evento si è aperto con il suggestivo incontro tra passato e futuro. Lo stesso Cappellano ed altri storici esponenti dell’esplorazione marina sono emersi dalle acque del lago sfoggiando attrezzature d’epoca e a bordo del Globinautilus, un piccolo sommergibile di derivazione bellica, per incontrare i moderni sommozzatori dotati di sofisticati sistemi di respirazione. Un ideale passaggio di testimone generazionale nel segno della cooperazione e della tutela ambientale.
Un tempio della divulgazione ecologica
“Questo è un tempio della scienza, della divulgazione ecologica e del mare”, ha dichiarato Rosalba Giugni, fondatrice e presidente di Marevivo (https://www.donnainaffari.it/2026/09/lettera-aperta-della-presidente-della-fondazione-marevivo/) presente all’evento per celebrare i primi 40 anni della Fondazione. In effetti la tre giorni ha offerto un programma denso di appuntamenti, mettendo sotto il riflettore molti temi.
La medicina subacquea
Nell’ambito del Master curato dal DMSI dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, eccellenze della medicina subacquea come il Prof. Gerardo Bosco, il Dr. Steve Thom (Università del Maryland), il Prof. Sandro Marroni (DAN Europe) e Dick Clarke (in collegamento dagli USA) hanno presentato i più recenti progressi nei protocolli di sicurezza e nella gestione della decompressione.
L’evoluzione degli strumenti di immersione
Dalle attrezzature d’epoca illustrate da nomi illustri della subacquea come il fotografo e documentarista Christian Pétron, all’evoluzione degli strumenti di immersione raccontata dall’ing. Stefano Ruia e da Maurizio Baldinucci, fino alle frontiere del futuro: l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sul mondo della subacquea illustrato dall’Ammiraglio Andrea Mucedola. E ancora, le mute ad alta tecnologia presentate da Giacomo Guerrieri (DiveSystem) e i robot sottomarini ROV dell’Ing. Guido Gay presentati da Giada Franci per la Fondazione Azionemare.
Per la tutela degli ecosistemi acquatici
Ampio spazio è stato dedicato alla difesa dei mari con l’intervento di Fabio Fassone, comandante e primo ufficiale di Sea Shepherd, e alle storie di chi ha scelto la causa ecologica, come il medico subacqueo Carlo Farina che ha presentato il libro “La leggenda del pescatore pentito”.
Spazio alla cultura. Le mostre
Il pubblico ha potuto ammirare l’intreccio tra arte e profondità grazie alle mostre del disegnatore Daniele Blundo, della scultrice Roberta Conigliaro e del “pittore subacqueo” Stéphane Braud. Salvo Emma, della Soprintendenza del mare della regione Sicilia e Marco Anzidei dell’INGV hanno raccontato le meraviglie del più grande museo archeologico del mondo: il Mediterraneo.
Tra storie vere e fiction
Anche la testimonianza di Gianfranco Simonini, che ha presentato il suo libro Angeli Neri, ha suscitato molto interesse, trattandosi del racconto di una vita passata nel nucleo subacqueo dei Carabinieri al servizio dello Stato e dei cittadini. Dalla realtà alla fiction con l’analisi cinematografica e i “dietro le quinte” del film Lo Squalo con Marina Cappabianca. E ancora, dalla realtà all’arte, la nascita della subacquea ligure e le prime fabbriche di attrezzature subacquee con il documentario “Come un sasso nel mare” di Claudio Colombo e i ricordi dei kolossal di Christian Pétron, dalle riprese del Titanic ai film di Luc Besson.
Ambiente in primis
Presenti alla manifestazione le associazioni ambientaliste, spina dorsale del lavoro di tutela degli habitat naturali che si sono date appuntamento per la prossima edizione della manifestazione. Con lo scopo di mettere in luce il mondo sommerso come bene pubblico da tutelare.