Nasce il Registro per valorizzare competenze e formazione
Un nuovo Registro Professionale dedicato a HR Director, consulenti e specialisti delle Risorse Umane. L’iniziativa arriva dall’Associazione Italiana Ethical HR e comprende 23 profili professionali. L’obiettivo è valorizzare le competenze, promuovere standard etici e favorire la formazione continua. Previsti inoltre un attestato di qualificazione professionale e un aggiornamento obbligatorio di almeno 20 crediti annuali.
Registro Professionale HR: una risposta ai cambiamenti del lavoro
Il settore delle Risorse Umane affronta trasformazioni sempre più rapide. Intelligenza artificiale, sostenibilità e nuove normative stanno infatti modificando la gestione delle persone nelle organizzazioni. Inoltre, cresce l’attenzione verso il benessere psicologico, l’inclusione e la qualità degli ambienti di lavoro. In questo contesto, l’Associazione Italiana Ethical HR ha istituito il Registro Professionale degli HR Director, Consulenti e Specialisti di Sviluppo Organizzativo. L’iniziativa punta a riconoscere le competenze dei professionisti e a promuovere criteri di qualificazione. Allo stesso tempo, intende offrire alle imprese un riferimento per individuare figure specializzate nella gestione del personale.
Ventitré profili professionali per il settore Risorse Umane
Il nuovo Registro comprende 23 profili professionali, suddivisi in tre aree di specializzazione. La prima riguarda HR Director, figure C-Level ed Ethical Leadership. La seconda comprende gli specialisti ISO e dei sistemi di gestione. Infine, la terza area riunisce auditor, valutatori ed esperti di Risk Assessment. Accanto ai ruoli tradizionali trovano spazio professioni legate alle nuove esigenze organizzative. Tra queste figurano Talent Acquisition Specialist, People Analytics Specialist ed esperti di sostenibilità aziendale. Inoltre, il Registro comprende specialisti di parità di genere, inclusione e valutazione dei rischi psicosociali. Sono presenti anche figure dedicate al whistleblowing e alla valutazione dell’impatto etico. Il progetto si rivolge quindi a dirigenti, consulenti, coach, specialisti e auditor che operano nel settore HR.
Qualificazione professionale e attestazione delle competenze
L’accesso al Registro richiede il possesso dei requisiti previsti dal regolamento dell’Associazione. Gli iscritti possono ottenere l’Attestato di Qualità e Qualificazione Professionale dei Servizi, previsto dalla Legge 4/2013. Il Registro non costituisce tuttavia un albo professionale. Si tratta di uno strumento associativo che punta a valorizzare competenze ed esperienza professionale. Inoltre, l’iscrizione consente di partecipare a webinar riservati e di accedere alle iniziative dell’Associazione. L’obiettivo è favorire anche lo scambio di conoscenze tra professionisti.
L’etica deve tradursi in competenze
Secondo Lorenzo Tedeschi, presidente dell’Associazione Italiana Ethical HR, le nuove sfide del lavoro richiedono competenze verificabili. «Al mondo HR servono professionisti etici, ma oggi l’etica da sola non basta», ha dichiarato Tedeschi. Il presidente ha evidenziato il crescente peso del benessere psicologico, dell’inclusione e della sostenibilità nelle organizzazioni. Questi temi comportano infatti responsabilità concrete e, in alcuni casi, specifici obblighi normativi. Per questo motivo, il Registro richiede agli iscritti di dimostrare le proprie competenze e mantenerle aggiornate. Anche Caterina Boschetti, segretario generale dell’Associazione, ha richiamato l’attenzione sulla distanza tra comunicazione aziendale e condizioni effettive di lavoro. Secondo Boschetti, il Registro può offrire uno strumento di maggiore trasparenza. L’obiettivo è aiutare le organizzazioni a valorizzare professionalità qualificate e comportamenti coerenti con i principi dichiarati.
Formazione continua: almeno 20 crediti ogni anno
Uno degli elementi centrali del Registro riguarda l’aggiornamento professionale. Per mantenere l’iscrizione attiva, ogni professionista dovrà conseguire almeno 20 Crediti Formativi Associativi (CFA) all’anno. Un credito corrisponde convenzionalmente a un’ora di formazione qualificata. Tuttavia, i crediti potranno derivare anche da attività professionali e scientifiche documentate. Tra queste rientrano docenze, pubblicazioni, attività di ricerca e partecipazione a commissioni di normazione ISO e UNI. La formazione interna sarà affidata all’Ethical Management Institute (EMI), divisione formativa dell’Associazione. L’offerta comprenderà corsi, webinar e masterclass. In particolare, i programmi affronteranno leadership, Change Management, sostenibilità e recruiting etico. Spazio anche a People Analytics, GDPR, inclusione, prevenzione del burnout e gestione del whistleblowing.
Quanto costa iscriversi al Registro Professionale HR
L’Associazione ha previsto una quota annuale di iscrizione pari a 150 euro. Per i professionisti con meno di 35 anni, invece, il costo scende a 120 euro. L’iscrizione resta subordinata alla verifica dei requisiti professionali richiesti dal regolamento. Inoltre, il rinnovo annuale dell’attestato richiede il rispetto degli obblighi di formazione continua.
Trasparenza e tutela dei professionisti
Il Registro prevede strumenti dedicati alla qualità professionale e alla tutela degli utenti. L’Associazione adotta infatti un Codice Deontologico e si avvale di un Comitato Tecnico-Scientifico. È presente inoltre uno Sportello di Garanzia per il Cittadino, disciplinato da un apposito regolamento. Questi strumenti puntano a favorire la trasparenza e il rispetto degli standard professionali. Allo stesso tempo, offrono un riferimento agli utenti dei servizi erogati dagli iscritti.
Una rete di oltre 2.000 persone per il futuro delle Risorse Umane
L’Associazione Italiana Ethical HR nasce da una rete di oltre 2.000 persone, sviluppata attorno al progetto Ethical HR. La comunità promuove iniziative dedicate ai temi sociali del lavoro. Tra gli argomenti affrontati figurano salute mentale, genitorialità e prevenzione delle molestie. Inoltre, il progetto comprende un evento nazionale annuale e un magazine cartaceo. Con il nuovo Registro, l’Associazione intende rafforzare questo percorso. L’obiettivo è collegare formazione, competenze e responsabilità professionale in un settore sempre più importante per le imprese.
“L’immagine di copertina è stata realizzata con il supporto dell’IA”