Donne e lavoro: un concorso letterario

Donne e lavoro: un concorso letterario

Donne e lavoro: un concorso letterario

Rivolto alle scrittrici in erba italiane e straniere dai 14 anni in su che in una favola riescano a raccontare cos’è la sicurezza in ambito lavorativo. Si può partecipare fino al 6 febbraio

Se la sicurezza sul lavoro a volte resta ancora un’utopia, la cosa migliore è parlarne tramite una favola. Sembra essere questa la filosofia del concorso letterario “Umbria donne e Lavoro”, che nel 2012 giunge alla settima edizione.

Promosso da Inail, Anmil, Provincia di Perugia (Assessorati alle Pari Opportunità ed Attività Culturali, Economiche e Sociali), Consigliera di Parità della Provincia di Perugia, Comune di Perugia (Assessorato alle Pari Opportunità) e Università di Perugia (facoltà di Lettere e Filosofia e l’Ordine degli Psicologi della provincia di Perugia) il concorso intende analizzare il tema della sicurezza sul lavoro, dal punto di vista femminile, tramite una favola.

Certo, può sembrare strano: la favola è solitamente associata a temi magici, fantastici, irrealizzabili e fantasiosi. Eppure le storie che ci hanno raccontato mamme e nonne non ci hanno forse insegnato grandi verità su come comportarsi nella vita? Magari le favole sulla sicurezza nei luoghi di lavoro possono arrivare alle orecchie di qualche bambina o ragazza e insegnare loro l’importanza di questo tema.

 

La partecipazione al concorso

logoPer partecipare al concorso c’è tempo fino al 6 febbraio. È aperto a tutte le donne italiane e straniere che abbiano compiuto almeno 14 anni e consiste nella composizione di una favola o di una fiaba, inedita, scritta in lingua italiana, sul tema della sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro. Il testo deve essere della lunghezza minima di 2 cartelle e massima di 8 (ogni cartella contiene 1.800 battute esclusi gli spazi).

Sono previste due sezioni: favola testuale e favola illustrata. Ogni autrice può partecipare ad entrambe le sezioni di concorso, ma con una sola favola inedita per ogni sezione e diverse tra loro. Verranno premiate tre favole per ogni sezione e due favole selezionate dal pubblico via web. Tra quelle già inviate alla giuria, ci sono anche “P come lavoro”, “Cocci il pilota”, “Il volo di Oreste”, “Un insolito matrimonio” e molte altre.

Le vincitrici del concorso, per ogni sezione, riceveranno in premio un assegno rispettivamente di 500, 350 e 250 euro.

Unica modalità di invio della favola è quello telematico: le specifiche con l’indirizzo web nel bando in allegato.
Buona scrittura a tutte!

Agnese Fedeli

Allegati

pdf bando e scheda di partecipazione.pdf

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