25 novembre: Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

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25 novembre: Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Instaurata nel 1999 attraverso una risoluzione ONU, questa giornata serviva a ricordare un episodio di sangue particolare ma oggigiorno la violenza contro le donne dilaga in tutto il mondo e la si ritrova soprattutto fra le quattro pareti domestiche

In Italia sono molti gli appuntamenti per far risaltare questo dato sconcertante e chiedere a gran voce la tutela delle donne. Ne riportiamo alcuni e aggiungiamo un’intervista esclusiva realizzata alla produttrice del programma televisivo “Amore Criminale” in onda sulla Rai.

Clelia Iemma, produttrice di Amore Criminale

Se non si vede il video è necessario aggiornare o installare flash

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Domenica 25 novembre è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, designata dall’assemblea generale dell’ONU nel 1999 con la risoluzione 54/134 per ricordare l’assassinio delle sorelle Mirabal dagli agenti della polizia militare della Repubblica Dominicana ma quest’anno gli appuntamenti per tentare di cambiare la mentalità di tanti uomini che tende alla sopraffazione del più debole, dunque della donna, si svolgono in tutto il week end.

In Valle d’Aosta per esempio fin dal 2006 esiste la “Rete del 25 novembre”, coordinata dall’assessorato alla sanità e politiche sociali si tratta di un gruppo interistituzionale sul disagio femminile che promuove una serie di iniziative per sensibilizzare la popolazione al problema: Nella serata di venerdì si terrà un incontro con Silvia Bona operatrice di Emergency in Sierra Leone sul tema “La violenza contro le donne nelle guerre dimenticate”; nella giornata di sabato ci sarà un Flash mob “Consapevole tango. L’amore non è mai violenza”, tango e letture ad alta voce contro la violenza sulle donne per le vie e le piazze di Aosta e una serie di set fotografici; la giornata di lunedì sarà dedicata a un incontro con i partecipanti del Progetto Orizzonti: sviluppo interventi integrati di prevenzione e contrasto della violenza di genere.

A Roma in questa occasione resterà aperta per tutta la giornata di domenica la Casa Internazionale delle Donne, che proporrà una serie di appuntamenti: alleghiamo il programma all’articolo.

Nel frattempo, le parlamentari del Partito Democratico alla Camera hanno inviato una lettera alla dirigenza del proprio partito e in particolare ai candidati: Pierluigi Bersani, Laura Puppato, Matteo Renzi, Bruno Tabacci e Nichi Vendola per chiedere di promuovere e sostenere ogni tipo di impegno e iniziativa sul tema della violenza contro le donne in vista della coincidenza tra la data della sfida elettorale e Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Le cosiddette primarie infatti cadono proprio domenica 25 novembre e l’appello delle 25 deputate firmatarie è che questa giornata sia anche l’occasione per mettere in agenda politica la protezione della vita e della libertà delle donne. Hanno firmato la lettera: Tea Albini, Sesa Amici, Teresa Bellanova, Susanna Cenni, Lucia Codurelli, Anna Paola Concia, Maria Coscia, Emilia Grazia De Biasi, Rosa De Pasquale, Maria Grazia Gatti, Maria Luisa Gnecchi, Donata Lenzi, Doris Lo Moro, Raffaella Mariani, Donella Mattesini, Federica Mogherini, Carmen Motta, Delia Murer, Elisabetta Rampi, Simonetta Rubinato, Marilena Samperi, Amalia Schirru, Alessandra Siragusa, Silvia Velo, Rosa Villecco Calipari e Sandra Zampa.
Promotrice dell’iniziativa è stata l’on. Susanna Cenni che ha spiegato: “in questi anni tutte ci siamo molto impegnate contro la violenza sulle donne e lo abbiamo fatto con atti parlamentari, iniziative di legge e mozioni. Anche in queste settimane stiamo continuando a sollecitare la ratifica del Parlamento alla recente firma del Governo alla Convenzione europea sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, che consentirebbe di avere un quadro giuridico utile a fronteggiare un problema che è ancora rilevante. Lo dimostrano i dati: ogni giorno, in Europa, sette donne vengono uccise dai loro partner e in Italia, nel 2011 sono morte 127 donne, il 6,7% in più rispetto al 2010. Di questi omicidi, 7 su 10 sono avvenuti dopo maltrattamenti o forme di violenza fisica o psicologica. E per il 2012 i dati non sono confortanti: dall’inizio dell’anno, infatti, il numero delle vittime è salito a quota 105”.
Secondo le firmatarie, il 25 novembre deve rappresentare un’occasione “per impegnare tutti gli elettori di centrosinistra a combattere con noi questa battaglia di civiltà”.

Da alcuni anni anche la Rai si è mossa in qualche modo per denunciare la situazione, accettando di trasmettere un programma televisivo sulla violenza che le donne subiscono da parte dei propri partner; si chiama “Amore Criminale” e in questa occasione vi facciamo vedere il video che abbiamo realizzato tempo fa, con l’intervista esclusiva a Clelia Iemma, una delle produttrici del programma.

Allegati

pdf programma-Casa-Int-Donne.pdf

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