Fondi energia sostenibile

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Fondi per l’energia sostenibile

Cresce l’Europa nel Lazio: 25 milioni di euro per l’energia sostenibile

Barra dritta della Regione Lazio sugli interventi chiamati a garantire le condizioni di sostenibilità ambientale per puntare alla valorizzazione delle risorse naturali, culturali e paesaggistiche per migliorare la qualità della vita e l’attrattività del territorio.

Lo scorso 23 luglio è stata presentata, presso la sede della Regione Lazio, l’iniziativa “Energia sostenibile: nuove opportunità”, cofinanziata dal Programma Operativo Regionale  (POR) “Competitività regionale e occupazione”  2007-2013 e dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) Lazio 2007-2013 a valere sull’Asse II – Ambiente e prevenzione dei rischi. Sono intervenuti: Rosanna Bellotti, Autorità di Gestione POR FESR Lazio 2007-2013; il Direttore Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche abitative, Raniero De Filippis e il Direttore Generale Sviluppo Lazio, Stefano Turi.

È di 25 milioni di euro la quota di sostegno alla realizzazione degli interventi sugli edifici pubblici ricadenti all’interno del territorio regionale. Saranno finanziati tutti quei progetti che puntino a migliorare la sostenibilità economica ed ambientale, l’efficienza energetica e l’incremento dell’uso delle energie rinnovabili. Potranno presentare la propria candidatura tutti i Comuni e le Province del Lazio, i Consorzi di Bonifica, gli Enti gestori di Aree Naturali Protette Regionali, le Ipab e le Ater. C’è tempo fino al 30 settembre 2013.  

Il costo stimato per ciascun intervento non dovrà essere inferiore a € 30.000 e superiore a €1.000.000 (solo per i Consorzi di Bonifica il limite superiore è elevato a € 2.000.000). Gli interventi saranno realizzati con il contributo del POR FESR 2007-13 fino a completa copertura delle spese ammissibili. La Regione Lazio sarà la “Stazione Appaltante” (SA) di tutti gli interventi selezionati attraverso l’invito, ad eccezione di quelli proposti dagli ATER.
Bellotti“L’obiettivo dichiarato è cercare di utilizzare tutte le risorse che l’Europa ha messo e metterà a disposizione del Lazio” ha sottolineato la Bellotti “per sostenere gli Enti del territorio regionale a investire nell’energia pulita, nell’innovazione, nella green economy”. Motivo per cui la Regione Lazio è al lavoro per assicurarsi il tiraggio di tutte le risorse allocate, sulla base di una politica di intervento più accurata e tempestiva da potenziare nel prossimo ciclo dei fondi Ue 2014-2020.
 
Secondo i Rapporti dell’OCSE sulle performance ambientali dell’Italia, discussi e approvati dal Gruppo di Lavoro sulle Performance Ambientali in data 11 ottobre 2012, nell’ultimo decennio l’Italia ha proseguito nel lavoro di sviluppo della legislazione e delle politiche ambientali, soprattutto nell’ambito del quadro di riferimento degli impegni comunitari e internazionali. In alcuni casi, le politiche ambientali italiane hanno anticipato i requisiti dettati dall’UE.
Gli sviluppi politici e giuridici sono stati anche influenzati da accordi ambientali multilaterali. Il Codice dell’Ambiente del 2006 ha unificato varie leggi ambientali, recepito un certo numero di direttive comunitarie esistenti, istituito principi fondamentali per la buona gestione ambientale, semplificato molte regolamentazioni e specificato procedure per il potenziamento dell’attuazione delle misure. Tuttavia, il fatto che all’ambiente sia stata assegnata una priorità relativamente bassa nella maggior parte dell’ultimo decennio non ha contribuito a sostenere l’impegno preso dall’Italia per lo sviluppo di un quadro più coerente, efficiente ed efficace per le politiche ambientali.

Le recenti iniziative, ad esempio per la promozione dell’economia verde, sono il segno di una maggior attenzione posta dal Governo, così come dalle Regioni, alle questioni ambientali. Qualche giorno fa, infatti, Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, annunciava, per il prossimo autunno, un evento di rilievo nel panorama nazionale: “a ottobre terremo gli stati generali per lo sviluppo sostenibile, una due giorni di incontri e progetti in cui presenteremo l’Agenda verde del Lazio. Per una grande sfida: utilizzare la programmazione dei fondi UE 2014-2020 per un nuovo modello di sviluppo che dovrà partire dalla green economy per trasformare la nostra Regione”.

Noemi Roccatani

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