A Padova il Galileo Innovactors’ Festival

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La seconda edizione del Salone Europeo del trasferimento tecnologico. Il posto giusto per parlare di come uscire dalla crisi passando “dalle idee alla fabbrica”

Padova è la prima provincia nel Nord Est, nona in Italia, per numero di imprese operative: sono 89.926. È la prima in Veneto per numero totale di occupati, terza in regione per occupati nel manifatturiero. È la settima in Italia nel settore delle start up innovative, 53, dopo Milano, Roma, Torino, Trento, Bologna e Napoli. Sarà anche per questi dati numerici e di fatto, da poco diffusi da Confindustria, che proprio Padova ha ospitato il Galileo Innovactors’ Festival/Salone Europeo del trasferimento tecnologico.

Un evento promosso da VeneziePost, che tra l’altro organizza anche il Festival Città Impresa, e dal Centro Universitario per l’Organizzazione Aziendale (CUOA) di Padova, che si è tenuto dal 5 al 7 giugno, alla luce del titolo “Dalle idee alla fabbrica”. Un motto, un invito e un auspicio che riguarda, da una parte, gli studenti che escono dalle Università e cominciano a confrontarsi con il mondo del lavoro, dall’altra gli imprenditori e i manager che fanno i conti con la crisi e la necessità di innovare processi e prodotti. Come a dire che solo quanti sono e saranno in grado di coniugare studio, ricerca e trasferimento tecnologico andranno avanti.

http://youtu.be/02DieROaS74

La tre giorni è stata strutturata con un susseguirsi di seminari, relazioni e convegni di esperti di innovazione, docenti universitari e imprenditori e imprenditrici. Tra le relatrici dei vari appuntamenti, anche Maria Cristina Ferradini, avvocato, membro della Commissione Cultura di Confindustria e presidente dell’associazione «Piano C» (spazio di coworking, eventi e servizi dedicati alla donna a Milano); Roberta Dordoni, ricercatrice specializzata nell’innovazione legata all’enologia; la giovane Serena Ruffato, architetto attenta alle tematiche sociali, fondatrice di Tooteko, una startup a vocazione sociale, con la missione di rendere accessibile il mondo dell’arte anche ai non vedenti.

Grande spazio nel corso del Galileo Innovactors’ Festival è stato dedicato all’esposizione di alcuni progetti innovativi portati avanti dalle imprese del Nord Est. Innovazione che spesso si scambia “solo” per progettazione nell’ambito del web, del mobile o del mondo app, ma che invece è trasversale ai più diversi comparti. Tra i progetti presentati nell’Agorà dell’Innovazione di Galileo Innovactors’ Festival c’erano, per esempio, la barca a vela leggera Aretè – che arriva a pesare il 22% in meno rispetto ad una barca dello stesso tipo, grazie ai diversi materiali con i quali è costruita – o l’elettrodomestico “Fresco” di Irinox, che unisce per la prima volta le funzioni legate al caldo e al freddo, dalla lievitazione naturale alla surgelazione. O ancora, la zappatrice automatica Zip1, che oltre a zappare consente di sradicare le erbacce senza utilizzare mano d’opera o diserbanti.
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Esperienze diverse d’innovazione, sociale, di prodotto o di mission che hanno saputo creare un ponte “dalle idee alla fabbrica” e che possono essere d’ispirazione a imprenditrici e imprenditori, giovani laureati e centri di ricerca nel portare avanti sinergie e processi di rinnovamento industriale.

Agnese Fedeli