Dall’estate iperconnesse si torna stressate

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estateL’indagine 2014 sui clienti degli stabilimenti balneari mostra l’identikit del bagnante: sempre connesso a internet, con occhiali e mai senza crema o cellulare. Un’altra indagine mostra che gli italiani tornano stressati dalle ferie

Una volta si diceva che durante le ferie si “staccava la spina”; oggi invece la spina rimane sempre attaccata, visto che non c’è turista che non chieda subito se c’è il wifi persino nello stabilimento balneare. E tra ciò che non deve mai mancare nella borsa da mare poi c’è il cellulare. Insomma sotto l’ombrellone o sdraiati al sole semplicemente a rimirare il mare ormai non resta più nessuno.

Il sindacato italiano balneari ha propinato 10.000 questionari ai clienti degli stabilimenti di tutta Italia e ne è emerso che, mentre sono sul lettino, i vacanzieri leggono il giornale, una rivista o un libro, stanno al telefono e connessi a internet. Per riposarsi, prendono il sole sonnecchiando di tanto in tanto ma se hanno figli preferiscono giocare con loro, magari a scavare una buca nella sabbia.

I messaggi promozionali comunque… filtrano. E così tutti portano occhiali da sole e creme solari protettive. Ma si infastidiscono del fatto che gli stabilimenti non hanno il wifi gratuito in spiaggia o una presa elettrica sotto l’ombrellone per ricaricare il cellulare.

Tra i motivi di lamentela c’è il disturbo del vicino troppo invadente e dei venditori ambulanti troppo insistenti. Motivi comprensibilissimi, non altrettanto invece le lamentele che riguardano il divieto di portare gli animali domestici in spiaggia (cani o gatti): una forma di rispetto per gli altri e di igiene pubblica che dovrebbero invece considerare molto positivamente.

Una domanda del questionario riguardava ciò che si dimentica in spiaggia a fine giornata. Il risultato è occhiali (anche da vista), chiavi, costume, crema solare, asciugamano. Sorprendente, poiché si tratta di cose giudicate indispensabili. Non si dimenticano invece il PC e il Cellulare, ormai diventati una sorta di estensioni personali.
Non ci si deve stupire quindi se un’altra indagine, stavolta di Antica gelateria del Corso, rivela che sono 15 milioni gli italiani che soffrono di stress da rientro.
Gli esperti lo definiscono “Post Vacation Blues” e corrisponde al trauma del passaggio dal relax alla quotidianità frenetica. Lo studio si è sviluppato mediante un’indagine web, sui principali social network, su 1.200 persone tra i 25 e i 55 anni le quali hanno dichiarato di ricorrere a diversi metodi per contrastare il fenomeno. Tra questi: coccole, peccatucci di gola e tanto sport.
Naturalmente l’indagine non è rappresentativa della popolazione essendo svolta su un campione troppo limitato e la citiamo come curiosità: le risposte infatti indicano che il 64% dei rispondenti desidera carezze; il 57% abbracci e il 54% baci, come coccole per ridurre lo stress da rientro. E sono soprattutto gli uomini a desiderare questo tipo di coccole e tenerezze: il 58% contro il 42% delle donne. Il motivo? Vogliono ricordare i bei momenti trascorsi durante le vacanze estive. (D.M.)