I dati Inps dell’Osservatorio sul Precariato

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Ogni mese l’Inps dal 10 aprile 2015 in poi rende noti i dati sui nuovi rapporti di lavoro stabile o precario (ovvero a tempo indeterminato o a tempo determinato). Vediamo intanto quelli del primo bimestre 2015, appena diffusi

Rispetto al primo bimestre dello scorso anno le assunzioni a tempo indeterminato in Italia sono aumentate, e non di poco: +20,7% è infatti il risultato dell’analisi effettuata dall’Inps al riguardo. La percentuale del lavoro stabile sul totale sale dal 37,1% al 41,6%. Non vengono modificate le retribuzioni per quanto concerne i nuovi contratti a tempo determinato. 

In particolare, i nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato stipulati in Italia a gennaio e febbraio 2015 sono stati 307.582. Se si considerano anche le conversioni a tempo indeterminato di rapporti a termine e gli apprendisti “trasformati” in tempo indeterminato sono 403.386 i nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato stipulati nel primo bimestre dell’anno (in questo caso la variazione rispetto allo stesso periodo del 2014 è di +12,3%).
Pertanto la quota di nuovi rapporti di lavoro stabili è passata dal 37,1% del primo bimestre 2014, al 41,6% dei primi due mesi del 2015.

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Dal 10 aprile di quest’anno ogni cittadino potrà constatare di persona l’andamento del “sistema Italia” dal punto di vista lavorativo, sia per quanto concerne le assunzioni (di ogni tipologia di contratto) sia per quanto concerne le retribuzioni. Sul sito inps.it infatti, alla pagina Osservatorio sul precariato” si troveranno gli aggiornamenti tabellari dei nuovi rapporti di lavoro e delle retribuzioni medie (che nel periodo indicato sono rimaste pressoché stabili rispetto al 2014).

(D.M.)