Il Governo approva la Disegno di legge caregiver. Tuttavia le associazioni chiedono correzioni sostanziali
L’approvazione della Disegno di legge caregiver da parte del Governo segna un passaggio politico rilevante nel dibattito sul welfare. Secondo Auser il provvedimento rappresenta solo parzialmente un riconoscimento del lavoro di cura familiare. Inoltre i caregiver coinvolti sono circa sette milioni e risultano in maggioranza donne. L’assistenza riguarda familiari disabili o non autosufficienti spesso in assenza di servizi pubblici adeguati. Sicchè la misura viene giudicata insufficiente rispetto ai bisogni reali di tutela e diritti sociali.

Limiti economici del provvedimento
La Disegno di legge caregiver prevede un contributo mensile di 400 euro a partire dal 2027. L’accesso al beneficio è limitato a chi presta almeno 91 ore settimanali di assistenza. Quindi i requisiti economici fissano un Isee massimo di 15 mila euro e un reddito annuo entro i 3 mila euro.
Inoltre questi criteri riducono drasticamente la platea dei beneficiari a circa 52 mila persone. Lo stanziamento previsto di 257 milioni di euro copre esclusivamente questa fascia ristretta.
Impatto sociale e di genere
Le donne risultano le più penalizzate dalla Disegno di legge caregiver secondo l’analisi di Auser. Infatti il possesso di una casa o di piccoli risparmi può comportare l’esclusione dal contributo.
Non viene garantita alcuna copertura contributiva previdenziale per chi assiste a tempo pieno. Pertanto molti caregiver sono costretti ad abbandonare il lavoro con conseguenze economiche e psicologiche rilevanti.
Inoltre il carico assistenziale è aggravato dalla carenza cronica dei servizi territoriali.
Criticità normative e governance
Il disegno di legge non dialoga con la normativa sulla non autosufficienza.
Inoltre manca un coordinamento con l’assistenza domiciliare e con le pubbliche amministrazioni. L’assenza di una governance unitaria limita l’efficacia degli interventi socio-assistenziali. L’impostazione risarcitoria viene ritenuta inadeguata e temporanea.
Infine il caregiver dovrebbe integrare e non sostituire il ruolo del sistema pubblico.

Richieste e prospettive parlamentari
Molte Regioni hanno già avviato politiche di prossimità a sostegno dei caregiver. Tali esperienze dovrebbero essere rafforzate da una legislazione nazionale coerente.
Auser chiede modifiche sostanziali alla Disegno di legge caregiver durante l’iter parlamentare. Quindi l’obiettivo è approvare entro la legislatura una norma strutturata e finanziata adeguatamente.
Solo così sarà possibile garantire dignità e sostegno a chi assicura quotidianamente cura e assistenza.