Lavoro Sicurezza

Presentata Relazione annuale INAIL 2025

INAIL ph Irene Cinardi

Infortuni e malattie professionali, prevenzione e obiettivi per affrontare le sfide del futuro in materia di salute e sicurezza sul lavoro

Martedì 22 settembre 2026 a Roma presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari si è svolta la presentazione della Relazione annuale INAIL 2025 alla presenza del Presidente dell’Istituto Inail Fabrizio D’Ascenzo, il Direttore generale Marcello Fiori, e dei consiglieri di amministrazione Danilo Battista, Nunzia Catalfo, Caterina Grillone e Maurizio Millico; a presenziare il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone.

Rizzetto: “Relazione annuale INAIL favorevole, ottime le misure”

“La relazione che oggi ci troviamo ad analizzare offre un quadro informativo interessante sui preziosi servizi offerti dall’istituto che consolida sempre più nel nostro Paese il suo ruolo di ente preposto alla tutela dei lavoratori. Emerge il ruolo delicato rivestito nel campo della sicurezza da parte dell’istituto chiamato a svolgere compiti essenziali al fine di ridurre il fenomeno infortunistico e garantire il reinserimento nella vita lavorativa degli infortunati sul lavoro, svolgendo attività di ricerca e sviluppando metodologie di controllo e verifica in materia. Previsione dell’obbligo di Ispezione Nazionale del Lavoro per le imprese e i lavoratori autonomi operanti nei cantieri temporanei o mobili“.

 

D’Ascenzo: “Promozione della sicurezza sul lavoro per ridurre gli infortuni”

“La Relazione Annuale 2025 illustra l’attività dell’INAIL in un anno caratterizzato da rilevanti mutamenti normativi e organizzativi, confermandone il ruolo centrale nel sistema nazionale di tutela, ricerca, innovazione e promozione della salute e sicurezza sul lavoro. Un decisivo salto di qualità nella promozione della cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro è stato consentito dall’emanazione del decreto 159 del 31 ottobre, poi convertito in legge. Si tratta dell’intervento normativo di più ampia portata varato fino ad oggi a partire dal decreto legislativo numero 81 del 2008.
INAIL si conferma soggetto centrale del sistema nazionale di prevenzione, formazione, incentivazione e promozione della sicurezza sul lavoro, con l’obiettivo di ridurre il numero, di infortuni e malattie professionali nel nostro Paese”, queste le parole di apertura del Presidente INAIL Fabrizio D’Ascenzo.
D'Ascenzo ph Irene Cinardi

I dati dell’INAIL sugli infortuni

Nel 2025, le denunce di infortunio sono state 600.000, in aumento dell’1,2% rispetto al 2024 e così ripartite: 519.000 denunce per lavoratori; di queste, l’80% sono avvenute in occasione di lavoro e il restante 20% in itinere (si segnala un aumento del 2,4% per queste ultime). Le denunce di infortunio con esito mortale sono state invece 1.198, in diminuzione del 3,3% rispetto al 2024 e così ripartite: 1.189 denunce per lavoratori; di queste, il 75% avvenute in occasione di lavoro e il restante 25% in itinere.  Il comparto manifatturiero, costruzioni, sanità, trasporti e commercio concentra oltre il 70% delle del totale delle denunce in occasione di lavoro. Per i decessi, costruzioni, manifatturiero e trasporti raccolgono quasi il 60% delle denunce mortali in occasione di lavoro. Sottolineata la completezza del  sistema nazionale assicurativo che, a differenza di altri Paesi, tutela il lavoratore sin da quando esce di casa per andare al lavoro.

Il confronto dei dati con l’Europa

Per gli infortuni non mortali, l’Italia ha registrato nel corso degli ultimi anni valori sempre al di sotto di quelli segnati dalla media europea. Nel 2023, 991 casi contro i 1.300 della media UE per 100.000 occupati, notevolmente inferiori a quelli di Spagna, Francia e Germania. Per gli infortuni mortali del 2023, l’Italia mostra un valore di 1,20 decessi per 100.000 occupati, in linea con quello UE.
Particolare attenzione alla tematica delle malattie professionali. Nel 2025, le denunce sono state 98.312, in forte aumento rispetto al 2024. Un’efficace emersione del sommerso, favorita dall’azione dei patronati e dai medici certificatori. Segnale positivo per la prevenzione: la segnalazione tempestiva e l’approfondimento eziologico consentono infatti di attivare interventi precoci, contribuendo ad evitare l’aggravamento del quadro clinico. L’incremento può essere dunque attribuito anche ad una maggiore informazione e consapevolezza delle tutele assicurative, nonché all’ampliamento nel tempo del novero delle patologie riconoscibili. Le malattie più denunciate continuano ad essere quelle muscolo-scheletriche.
INAIL ph Irene Cinardi

Le attività dell’Istituto riferite al 2025

Il bilancio 2025 dell’INAIL ha confermato la solidità della situazione finanziaria e patrimoniale dell’Istituto. Sul fronte delle entrate, i premi e i contributi ammontano a 10,38 miliardi di euro, registrando una crescita del 6% rispetto al 2024. Le sole prestazioni di tipo economico erogate a infortunati e tecnopatici ammontano a oltre 5,61 miliardi di euro, in aumento dell’1,7%. La quota principale è destinata al pagamento delle rendite. Nel 2025, l’attività dell’istituto ha registrato importanti innovazioni sul piano tariffario e della premialità. Sul fronte delle imprese virtuose, gli interventi di riduzione del tasso medio per prevenzione hanno premiato 30.841 aziende, con uno sconto complessivo di oltre 211 milioni di euro. Una svolta di rilievo è rappresentata dall’introduzione della logica di “bonus-malus”, autorizzata dal decreto-legge 159 del 2025 per la revisione delle aliquote di oscillazione del tasso.
INAIL ph Irene Cinardi

La tutela INAIL per il mondo della scuola: borse di studio e prestazioni socio-sanitarie

Permanente l’estensione dell’assicurazione a studenti e personale scolastico per tutte le attività di insegnamento-apprendimento. La copertura si applica anche agli infortuni occorsi agli studenti nel tragitto dall’abitazione al luogo in cui svolgono i percorsi di formazione scuola-lavoro. Tra le nuove forme di tutela spiccano le borse di studio destinate ai figli dei superstiti delle vittime di infortuni o malattie professionali, dalle scuole primarie fino all’università. L’istituto eroga diverse tipologie di prestazioni: economiche (di cui abbiamo già riferito prima), sanitarie, socio-sanitarie, di assistenza protesica e riabilitativa e di reinserimento. Intensificate le attività per definire un modello di presa in carico proattiva. Attribuita priorità al potenziamento dei servizi di sostegno psicologico rivolti agli assistiti, ai familiari e ai superstiti. In attuazione del protocollo d’intesa INAIL – Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi; nel 2025 hanno aderito 3.611 iscritti all’ordine e sono state prescritte oltre 3.800 prestazioni di supporto psicologico e psicoterapeutico a favore di infortunati e tecnopatici.
Ministro Lavoro ph Irene Cinardi

Dispositivi e reinserimento lavorativo

La rete assistenziale dell’istituto, costituita dal Centro Protesi di Vigorso di Budrio (con le filiali di Roma e Lamezia Terme), dal Centro di riabilitazione motoria di Volterra, dai punti di assistenza protesica e dagli ambulatori, è stata ulteriormente potenziata per garantire una maggiore prossimità territoriale. Nel 2025 forniti oltre 6.500 dispositivi protesici; in tema di reinserimento lavorativo, l’INAIL ha sostenuto accomodamenti e interventi personalizzati, tra cui il progetto sperimentale Piaggio. Si aggiungono il protocollo d’intesa sottoscritto ad ottobre con le organizzazioni del mondo cooperativo, per favorire l’occupazione degli assistiti presso cooperative e imprese sociali. Le iniziative di avviamento allo sport, promosse in sinergia con il Comitato Italiano Paralimpico, hanno inoltre coinvolto più di 1.300 assistiti su tutto il territorio nazionale. Le innovazioni normative introdotte nel 2025 hanno rafforzato il ruolo dell’INAIL nella promozione della salute e sicurezza sul lavoro.

Calderone: “Prevenzione, cura e sostegno i pilastri INAIL e Governo”

“L’eccellenza dell’INAIL e dei percorsi di riabilitazione è un dato universalmente riconosciuto, anche a livello internazionale; prima di arrivare alla cura, i nostri interventi dovranno essere ancora più incentrati ed efficacemente rivolti alla prevenzione. Non ci siamo dimenticati che esistono anche i casi in cui, e sono ancora tanti, anche se in riduzione, gli infortuni mortali in occasione di lavoro.  Laddove invece c’è chi perde la vita sul lavoro, spesso ci sono altre vittime che sono i familiari, e sono spesso figli minori o ragazzi che perdono un punto di riferimento importante per il sostegno nelle attività quotidiane. Noi non possiamo restituire un papà o una mamma a un figlio che l’ha persa soprattutto per un infortunio sul lavoro o una malattia professionale. Possiamo e dobbiamo, come Governo, come Stato, invece stare vicini a questi ragazzi e accompagnarli nel loro percorso di costruzione: è il lavoro che fa crescere il Paese.”, ha dichiarato il Ministro del Lavoro Marina Calderone.
Calderone ph Irene Cinardi

Per la formazione un fondo di 26 milioni di euro

“Per consentire a questi ragazzi di poter avere un domani una vita autonoma, una vita lavorativa autonoma, sosteniamo tutte le spese. Sosteniamo le spese di formazione con un fondo che assegna 26 milioni di euro per la frequenza con profitto delle scuole di ogni ordine e grado, e attribuiamo una borsa di studio per chi frequenta la scuola primaria e secondaria di primo grado di 3.000 euro, per la secondaria di secondo grado 5.000 euro, per gli studi universitari ogni anno 7.000 euro. Accompagniamo i ragazzi fino alla conclusione del percorso di studi o al compimento del ventiseiesimo anno di età.
Il servizio è stato attivato il 24 di giugno, al 20 di settembre erano già pervenute 2.544 domande. Il Direttore mi assicura che il 60% era già stato pagato, ma in tempi brevissimi saranno perfezionate anche tutte le altre domande. È un segno di vicinanza. Investire in cultura è fondamentale, e investire in cultura e accompagnare questi ragazzi lo è ancora di più”.
INAIL ph Irene Cinardi
Fotoreportage a cura di Irene Cinardi.

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