Dal 25 al 28 novembre 2026 torna alla Fiera di Verona la 35ª edizione di JOB&Orienta. Il tema scelto è “Abitare i cambiamenti valorizzando il pensiero critico e creativo”, con una novità dedicata alle competenze e alle professioni dell’arte, della cultura e dello spettacolo.
Il cambiamento non è più un’eccezione. È diventato una condizione quotidiana, qualcosa con cui scuola, università, formazione e mondo del lavoro devono necessariamente confrontarsi. Ma come si può affrontare un futuro che cambia prima ancora di essere completamente conosciuto? È questa la domanda che accompagna la 35ª edizione di JOB&Orienta, il salone nazionale dedicato all’orientamento, alla scuola, alla formazione e al lavoro, in programma alla Fiera di Verona da mercoledì 25 a sabato 28 novembre 2026.
Imparare a leggere il cambiamento
Il titolo scelto per questa edizione è significativo: “Abitare i cambiamenti valorizzando il pensiero critico e creativo”. Noi partiamo da un’idea semplice: non basta preparare i giovani a svolgere una professione. Occorre metterli nelle condizioni di comprendere il contesto nel quale quella professione si svilupperà e di affrontare trasformazioni che possono modificare rapidamente competenze, strumenti e opportunità. Il pensiero critico permette di leggere la realtà nella sua complessità, riconoscere le connessioni tra fenomeni differenti e sviluppare una capacità autonoma di giudizio. Il pensiero creativo, invece, apre alla possibilità di immaginare soluzioni nuove, adattarsi a scenari in evoluzione e trasformare le difficoltà in opportunità. È dall’incontro tra queste due dimensioni che JOB&Orienta costruisce il filo conduttore dell’edizione 2026.
Giovani protagonisti del futuro
Valorizzare pensiero critico e creatività significa quindi formare giovani capaci di attraversare da protagonisti i cambiamenti. Non soltanto persone in grado di acquisire competenze tecniche, ma cittadini e professionisti capaci di interpretare ciò che accade, confrontarsi con punti di vista differenti e assumersi responsabilità nelle scelte. È una prospettiva che coinvolge direttamente il mondo della scuola e della formazione, ma anche quello delle imprese e delle istituzioni. Perché orientare significa sempre di più aiutare a comprendere non soltanto quale percorso scegliere oggi, ma anche quali competenze potranno essere necessarie domani.
Un Salone in crescita
I numeri delle precedenti edizioni raccontano una manifestazione ormai consolidata. Nell’ultima edizione sono state 420 le realtà espositive, oltre 200 gli eventi culturali e circa 400 le attività interattive. Per il 2026 JOB&Orienta amplia ulteriormente la propria area espositiva, distribuita nei padiglioni 4, 6 e 7 della Fiera di Verona. L’obiettivo è offrire maggiori spazi sia agli espositori sia ai visitatori e rafforzare il confronto tra i diversi protagonisti dell’orientamento, della formazione e del lavoro.
La novità: arte, cultura e spettacolo
Quest’anno arriva però anche una novità particolarmente significativa. JOB&Orienta dedica infatti un focus specifico alle competenze e alle professioni dell’arte, della cultura e dello spettacolo. Sono settori che possono offrire opportunità professionali ed economiche, ma che spesso risultano meno conosciuti dai giovani nel momento in cui devono orientarsi verso il proprio futuro. La manifestazione vuole quindi mettere in evidenza il valore di questi comparti e le loro potenzialità in termini di occupazione e sviluppo.
Nuove professioni e nuove competenze
Il focus pone al centro anche una questione più ampia: quali competenze servono per lavorare nei settori culturali e creativi? La trasformazione del mondo del lavoro riguarda infatti anche professioni che cambiano, si specializzano e si intrecciano con nuove tecnologie. Per questo diventano importanti percorsi formativi adeguati e un orientamento capace di raccontare professioni che, pur offrendo possibilità concrete, possono essere ancora poco conosciute. JOB&Orienta prova così ad ampliare la tradizionale idea di orientamento, portando all’attenzione dei visitatori anche percorsi professionali meno convenzionali.
Due grandi aree per scuola, formazione e lavoro
La manifestazione manterrà anche nel 2026 le sue due dimensioni principali e complementari. Da una parte ci sarà la rassegna espositiva, con scuole, accademie e università italiane e straniere, enti di formazione, ITS, istituzioni, centri per l’impiego, agenzie per i servizi al lavoro, imprese e associazioni di rappresentanza. L’area sarà organizzata in due macrosezioni: “Istruzione ed educazione” e “Università, formazione e lavoro”. Al loro interno saranno sviluppate cinque aree tematiche dedicate a educazione e scuola, lingue straniere, turismo e mobilità, università e ITS, lavoro e alta formazione, formazione professionale.
Un programma che mette al centro l’esperienza
Accanto agli spazi espositivi ci sarà un articolato programma di appuntamenti. Convegni, dibattiti, seminari, workshop, laboratori, simulazioni e performance creative permetteranno di affrontare i temi dell’orientamento e della formazione attraverso format differenti. Non soltanto quindi ascoltare, ma anche partecipare. È una scelta che risponde alle esigenze di pubblici diversi e che permette di trasformare la manifestazione in uno spazio di incontro diretto tra studenti, professionisti, formatori, imprese e istituzioni.
A chi si rivolge JOB&Orienta 2026?
Il pubblico del Salone è ampio. Ci sono gli studenti che devono affrontare una nuova scelta scolastica e le loro famiglie, alla ricerca di informazioni sui percorsi formativi e sulle professioni più richieste. Ci sono poi i giovani e gli adulti in cerca di occupazione, che possono utilizzare la manifestazione per comprendere in quale direzione sviluppare le proprie competenze e orientarsi nella ricerca di lavoro. Infine ci sono gli operatori del settore: orientatori, formatori, docenti, dirigenti scolastici, responsabili delle risorse umane e imprenditori. Per loro il Salone rappresenta anche un’occasione di aggiornamento e confronto sulle trasformazioni della didattica, della formazione e del mercato del lavoro.
Il digitale affianca la presenza in fiera
L’esperienza di JOB&Orienta non si esaurisce però nei padiglioni della Fiera di Verona. Anche quest’anno l’ecosistema digitale, accessibile attraverso il portale ufficiale della manifestazione, accompagnerà le attività in presenza. Una modalità che permette di integrare l’esperienza fisica con contenuti e opportunità fruibili online. La partecipazione al Salone è libera e gratuita, previa registrazione online, che sarà resa disponibile a breve.
Abitare il cambiamento, non subirlo
Alla fine, il tema scelto per questa 35ª edizione sembra riportarci alla domanda iniziale. Se il cambiamento è diventato una condizione permanente, il compito dell’orientamento non può essere soltanto quello di indicare una strada già tracciata. Deve aiutare a capire come muoversi quando quella strada cambia. JOB&Orienta 2026 prova a partire proprio da qui: dal pensiero critico per comprendere il presente e dalla creatività per immaginare il futuro. Resta però una domanda aperta: quanto saranno preparati scuola, formazione e mondo del lavoro ad accompagnare davvero i giovani in questa trasformazione? La risposta non arriverà soltanto dai quattro giorni di Verona. Ma sarà proprio dal confronto tra studenti, famiglie, formatori, imprese e istituzioni che potrà emergere una parte importante del futuro.