Val d’Aosta: approvata la variante di Pontey

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Val d’Aosta: approvata la variante di Pontey

Dopo un iter lungo un anno e mezzo, la variante al piano regolatore avvierà un nuovo modello di sviluppo socio-economico permettendo la nascita di nuove imprese

Approvata i primi di marzo dalla giunta regionale, la variante generale al Piano Regolatore del Comune di Pontey non solo valorizzerà le risorse esistenti, ma propone un piano di sviluppo economico compatibile con le caratteristiche del territorio che permetterà la nascita di nuove attività nell’ambito artigianale e commerciale, nel settore turistico e nel settore agricolo.

Sono previste nuove attività agro-silvo-pastorali, nuove imprese artigianali e commerciali di piccola e addirittura media dimensione nonché nuove imprese nel settore del turismo sostenibile.
La variante è stata apportata in modo che non confligga con la Legge Regionale 11/1998 né con il Piano Territoriale Paesistico, né con gli interessi della cittadinanza, che è stata ascoltata appositamente.
Si è stati attenti alla conservazione dell’ambiente, al mantenimento del tessuto sociale esistente come a quello delle attività produttive attuali, a non compromettere in alcun modo il suolo. Inoltre, si è deciso di valorizzare il patrimonio storico realizzando opere di risanamento architettonico del patrimonio storico presente sul territorio.

Tutto ciò premesso, nel Comune di Pontey si potrà edificare un’area di 25 mila mq permettendo l’insediamento di 163 abitanti.
Attualmente sono allo studio degli uffici regionali ben 25 varianti generali mentre finora ne sono state approvate 16 in altrettanti comuni.
Tra i provvedimenti a favore delle imprese del territorio valdostano, la Regione ha concesso contributi in conto capitale alle imprese artigiane impegnandosi ad una spesa pari a 247 mila euro.
Ulteriori 83 mila euro sono stati assegnati agli imprenditori artigiani ma anche a quelli del settore dell’industria, che vogliano internazionalizzare la propria attività.
Agli industriali che lo hanno richiesto, sono andati 145 mila euro per fronteggiare le spese relative alle misure adottate per il risparmio energetico.
Altre erogazioni di contributi sono state effettuate a favore del settore turistico e sportivo per un totale di 520 mila euro.

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