Nuova occupazione grazie agli antichi mestieri

antichi mestieri, nuova occupazione

Nuova occupazione grazie agli antichi mestieri

La Regione Liguria ha stanziato oltre 2,270 milioni di euro per formare disoccupati e inoccupati, lavoratori in mobilità, rom e sinti allo scopo di creare nuova occupazione nelle imprese artigiane di qualità

L’obiettivo è duplice, dal momento che, oltre a creare nuovi posti di lavoro per i giovani, si eviterà la scomparsa degli antichi mestieri artigiani. Molti infatti saranno i corsi specifici relativi all’apprendimento di mestieri in via di estinzione individuati da un progetto interregionale al quale hanno partecipato oltre alla capofila Liguria, la Toscana, la Puglia, la Sardegna, il Piemonte, il Lazio, la Basilicata e la Provincia autonoma di Bolzano.

Le risorse economiche per realizzare il progetto, per quanto riguarda la Liguria, sono state prelevate dal FSE (Fondo Sociale Europeo). Il bando relativo a questi finanziamenti, è stato approvato dalla Giunta ligure, su proposta dell’assessore al bilancio e alla formazione Pippo Rossetti, la prima settimana di ottobre. Esso è stato presentato insieme ai segretari regionali di CNA e Confartigianato Liguria: Nicola Caprioni e Luca Costi. 

Fra i lavori a rischio di estinzione individuati dal progetto pluriregionale, elenchiamo quelli di fabbri, falegnami di mobili artistici, manutentori del territorio, riparatori di biciclette e piccoli motocicli, impagliatori delle sedie di Chiavari, maestri cioccolatai, artigiani di filigrana di Campo Ligure, lavoratori dell’ardesia della Val Fontanabuona, ecc..

Al bando potranno accedere sia le aziende che gli enti di formazione, riuniti in ATI (Associazioni Temporenee di Imprese). Le ATI avranno tempo 45 giorni per presentare proposte finalizzate alla formazioni di giovani ed adulti o per l’inserimento in aziende esistenti o per la creazione di nuove imprese. Dopo la valutazione delle proposte, prenderà il via la seconda parte della disposizione, ovvero la selezione dei partecipanti alle attività formative, che si realizzeranno nel corso del 2013.

In particolare, ha spiegato l’assessore Rossetti, il bando appena varato si rivolge a circa 6mila imprese e “si inserisce nel contesto delle azioni che la Regione Liguria porta avanti per valorizzare un settore fondamentale per la nostra economia e rendere competitive le piccole imprese dell’artigianato, offrendo opportunità di inserimento professionale”.

I segretari regionali di CNA e Confartigianato hanno aggiunto che le imprese artigiane, nonostante la crisi, sono ancora vitali, dal momento che hanno assunto, nel 2011, 2.200 giovani sotto i 30 anni, e questo proprio grazie a 47 milioni di investimenti in formazione a favore dei giovani. Costi e Caprioni hanno specificato che, a livello regionale, “Genova risulta la Provincia ligure in cui si è concentrato, lo scorso anno, il maggior numero di assunzioni non stagionali (1.150 unità, pari a un valore di 23,5 milioni di euro), a seguire Savona con 450 assunzioni, La Spezia con 360 e in chiusura Imperia con 260”.

 

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