Liguria: promozione vini sui mercati esteri

Liguria: promozione vini sui mercati esteri

La Regione Liguria ha deciso di pubblicare un bando da 377mila euro per consentire ai produttori vinicoli di promuovere le loro etichette (vini DOC e IGT) nei Paesi extra UE (Svizzera, USA, Russia, Emirati Arabi, Cina, ecc.)

Il bando è già stato approvato dalla Giunta, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Giovanni Barbagallo in base alla disponibilità finanziaria dei fondi dell’OCM Vino (Organizzazione Comune del Mercato) per la promozione nei Paesi terzi.

L’iniziativa si è basato sul fatto che nei Paesi extra UE la consumazione dei nostri vini sta aumentando, soprattutto tra i giovani. Si tratta di un’occasione per i produttori italiani e la Liguria ha deciso di approfittarne. Potranno aderire al bando e presentare progetti di promozione le seguenti categorie:

–    le organizzazioni professionali che abbiano tra i loro scopi la promozione dei prodotti agricoli,
–    le organizzazioni interprofessionali riconosciute,
–    i consorzi di tutela a rilevanza nazionale riconosciuti e le loro associazioni e federazioni,
–    i produttori di vino che abbiano ottenuto i prodotti da promuovere dalla trasformazione dei prodotti a monte del vino, propri o acquistati,
–    i soggetti pubblici con comprovata esperienza nel settore del vino e della promozione dei prodotti agricoli,
–    le associazioni, anche temporanee, di impresa e di scopo che rientrano nelle categorie citate.

La promozione è rivolta a tutte le categorie di vini a denominazione di origine protetta, ai vini a indicazione geografica, ai vini spumante di qualità e ai vini spumante aromatico di qualità. I vini senza indicazione geografica e con l’indicazione della varietà possono essere inseriti se non sono l’oggetto esclusivo di promozione.

Le aziende vinicole liguri sono più di 1.700 e nella stragrande maggioranza si tratta di piccoli produttori. 
La superficie coltivata a vite nella Liguria è di 1.547 ettari, di cui 540 per produrre vini DOC (Denominazione di origine controllata), 53 ettari per produrre vini IGT (Indicazione geografica tipica) e 954 ettari per produrre vini da tavola. La produzione totale di vino supera i 105mila ettolitri (circa 4 milioni e mezzo  di bottiglie).

Il “sistema qualità” della vitivinicoltura ligure si esprime in otto denominazioni di Origine Controllata: 
–    Doc Ormeasco di Pornassio,
–    Doc Rossese di Dolceacqua,
–    Doc Riviera Ligure di Ponente,
–    Doc Val Polcevera,
–    Doc Golfo del Tigullio – Portofino,
–    Doc Colline di Levanto,
–    Doc Cinque Terre,
–    Doc Colli di Luni.

Ci sono poi quattro Indicazioni Geografiche Tipiche:
–    Igt Liguria di Levante,
–    Igt Colline del Genovesato,
–    Igt Colline Savonesi,
–    Igt Terrazze dell’Imperiese.
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Tra le uve a bacca bianca il vitigno più diffuso in tutte le quattro province liguri è il Vermentino, seguito dal Pigato e Lumassina per la provincia di Savona, il Bosco e l’Albarola per La Spezia, la Bianchetta e il Moscato per Genova. Tra le uve a bacca nera il Rossese di Dolceacqua, l’Ormeasco, la Granaccia e il Ciliegiolo sono tra i vitigni più rappresentativi.
Tra i vini passiti da segnalare il  celebre Schiacchetrà delle Cinque Terre.

A questi vitigni “tradizionali” si aggiungono quelli frutto della valorizzazione del patrimonio varietale autoctono ligure curata dall’assessorato  all’agricoltura  regionale che ha permesso  un recupero capillare su tutto il territorio  di numerose varietà autoctone minori a bacca bianca e rossa di particolare valore enologico  fra cui Ruzzese,  Moscatello di Taggia, Barbarossa, Massaretta, Bruciapagliaio, Picabon, Fratepelato , Vermentino nero.

I produttori dei vini interessati dal bando potranno parteciparvi dal momento in cui verrà pubblicato sul sito agriliguria.net, il sito ufficiale della Regione Liguria per l’agricoltura. Si tratta di attendere pochi giorni ancora.