Violenza sulle donne: test Dna comproverà abusi e maltrattamenti

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violenza-sulle-donneArriva in italia il test del Dna che permette di sapere se una donna e’ stata vittima di violenza e maltrattamenti e persino da quanti anni. Sperimentato con successo negli Stati Uniti,  l’esame – possibile con costi limitati e ormai alla portata di numerosi laboratori – misura la lunghezza dei telomeri piccole porzioni di Dna in grado di documentare “al di là di ogni ragionevole dubbio” una storia di abuso e maltrattamenti

di Noemi Roccatani

 

La ricerca apparsa sulla rivista scientifica Molecular Psychiatry rivela infatti che le conseguenze delle punizioni e delle violenze sono ‘cicatrici invisibili’ che rimangono nella psiche e, sorprendentemente, anche nel Dna. La prova – spiegano gli esperti – si trova proprio nei telomeri, veri e propri indicatori della longevità. L’indagine ha riguardato le madri di 236 bambini che avevano subito violenze domestiche, assistito a comportamenti violenti tra i genitori o erano stati vittima di bullismo. I ricercatori che hanno misurato la lunghezza dei telomeri del gruppo di bambini maltrattati hanno osservato un accorciamento di queste strutture pari a un invecchiamento prematuro di circa 7-10 anni.

Il rivoluzionario test è stato presentato nell’aula magna A.M. Dogliotti dell’Ospedale Molinette della Citta’ della Salute e della Scienza di Torino, durante il convegno ‘La salute della donna vittima di violenza: la prova dei maltrattamenti e le conseguenze psicologiche’, organizzato da Patrizio Schinco (responsabile centro Demetra dell’Ospedale Molinette), dall’avvocato Beatrice Rinaudo (penalista e tributarista) e da Silvia Donadio (responsabile Centro Soccorso violenza sessuale dell’ospedale Sant’Anna di Torino). Sarà un momento di confronto tra legali, psicologi, criminologi e medici specialisti nel corso del quale approfondire l’utilizzo del test sia a scopo clinico che giudiziario. I casi di violenza e maltrattamenti sono infatti in aumento, come dimostrano anche i dati relativi ai passaggi presso il Pronto soccorso delle Molinette di Torino o i Centro supporto contro la Violenza Demetra. Nei primi sei mesi dell’anno si è registrato un incremento di circa il 15%. Al Centro Soccorso Violenza Sessuale dell’ospedale Sant’Anna, operativo dal 2003, nel 2013 sono state assistite 113 donne – 55 italiane e 58 straniere -, di cui 17 in gravidanza. Nei primi mesi del 2014 sono già state 72.

Ma esiste la possibilità di documentare il danno correttamente in sede giudiziaria? questo
e’ il significato del convegno, durante il quale gli esperti hanno portato le loro conclusioni, anche per fornire al sistema giudiziario la documentazione necessaria a garantire alle
vittime di violenza una corretta tutela e un equo procedimento giudiziario: a partire dalla raccolta delle prove, dalla corretta conservazione e trasmissione al sistema giudiziario fino alla fattibilità di dimostrare l’alterazione dell’espressione genica che attraverso la metilazione del dna influenza numerose caratteristiche individuali. Attualmente il test non viene eseguito in strutture pubbliche a scopo diagnostico, ma lo e’ per ricerca (anche a Torino, ad esempio) e la sua esecuzione potrebbe essere richiesta a scopo sia clinico che giudiziario.

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