Salone della CSR e sostenibilità

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Giovani e imprese: un binomio inscindibile su cui punta la Regione Lazio

di Daria Contrada, giornalista

Responsabilità sociale e territorio, sostenibilità della catena di fornitura, collaborazione con i giovani. Sono i temi della seconda edizione de Il Salone del Corporate social responsibility e dell’innovazione sociale, un’occasione di scambio e di confronto per istituzioni, imprese, associazioni, studenti, e tutti quelli che vogliono ripensare il proprio business in chiave sostenibile.
Nel salutare la kermesse Guido Fabiani, assessore regionale allo Sviluppo economico e alle Attività produttive, ha ricordato “quanto è importante l’energia delle nuove generazioni. Se vogliamo dare un futuro ai giovani e al nostro sistema produttivo dobbiamo impegnarci per rivitalizzare il settore. Le parole chiave sono innovazione e internazionalizzazione: noi dobbiamo fare in modo di accompagnare e stimolare le start-up”. 
Come si preparano al futuro i nostri studenti? Dando vita a progetti collaborativi per uno sviluppo più sostenibile del territorio. La Regione Lazio, in collaborazione con gli atenei Angelicum, Luiss, Roma Tre, Tor Vergata e La Sapienza, ha dato vita a un concorso d’idee, ‘Gli Oscar della Sostenibilità’, per stimolare i giovani, creare sinergie con l’imprenditoria locale, avviare una sperimentazione di idee, sensibilizzare il pubblico sulle tematiche legate all’ambiente, all’eco-sostenibilità e alla raccolta differenziata.
Serve una gestione economica che valorizzi le capacità e le risorse locali, che migliori le condizioni di vita e di lavoro della comunità, che sostenga lo sviluppo sostenibile. I tre Oscar della sostenibilità del Lazio premiano la migliore proposta di mobilitazione nel territorio, la migliore comunicazione di impresa responsabile e la migliore idea di sviluppo sostenibile del territorio.
Non solo: i giovani di età compresa tra i 16 e i 30 anni possono iscriversi anche al concorso ‘Prepararsi al futuro’, un progetto innovativo che attraverso un modello di bottom-up sensibilizza i cittadini del territorio romano ad agire consapevolmente, ad adottare strategie che creino valore sociale e ambientale.
“Il confronto con i giovani è sempre stimolante” ha spiegato Giovan Battista Costa, presidente di Next; “per questo abbiamo incentrato il Salone sul dialogo imprese-studenti. Esistono molteplici opportunità di incontro tra questi due mondi, che possono realizzare una nuova economia”.
Next, organizzatrice dell’evento insieme a Koinética, Anima e Luiss, ha dedicato l’ultimo anno alla sensibilizzazione di studenti e docenti delle università romane. A detta di Rossella Sobrero, di Koinética e nel gruppo promotore del Salone nazionale che sarà alla Bocconi di Milano il prossimo ottobre, le parole chiave sono “attenzione alle persone, preoccupazione per il futuro del pianeta, ricerca di soluzioni per l’occupazione: le vere sfide che i ragazzi ci hanno comunicato”.
Sabrina Florio, presidente di Anima, ha elogiato le capacità dei ragazzi che, “dotati di un’intelligenza sociale e di una piena consapevolezza delle potenzialità dell’azienda in cui operano, avranno le competenze per valorizzare gli elementi portanti della responsabilità sociale d’impresa”.
Soddisfazione anche dalla dirigenza della Luiss, che ha ospitato l’evento: “l’università deve promuovere e diffondere la cultura della Csr in un’ottica di crescita sostenibile, futura e condivisa” ha affermato Giovanni Lo Storto, direttore generale. “Iniziative come questa dimostrano l’interesse sempre maggiore dei ragazzi verso la Csr, sia come insieme di best practice che come dimensione lavorativa”. 
Passione e ispirazione sono il giusto mix su cui puntare. La passione spinge l’impresa a fare business in modo sostenibile, stimola i giovani a scegliere percorsi formativi in base ai valori della Csr, aiuta il consumatore a conoscere e premiare le organizzazioni responsabili. L’ispirazione aiuta l’innovazione e il cambiamento, lo scambio crea contaminazione tra mondi e ambiti diversi.

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