Spoleto Jazz 2025 unisce tradizione, talento e dialogo culturale in una cornice unica. La città umbra diventa internazionale
Dal 10 ottobre al 22 novembre, Spoleto Jazz 2025 animerà i teatri Caio Melisso – Spazio Carla Fendi e Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti. La manifestazione, ideata e promossa da Visioninmusica con il sostegno del Comune di Spoleto, conferma la sua identità come evento di rilievo nazionale e internazionale. Inoltre, il festival dimostra come la musica possa diventare veicolo di inclusione e confronto.

Jazz come linguaggio di pace
La sesta edizione porta il titolo “Jazz not War” e assume un valore simbolico in un contesto globale segnato da tensioni. Secondo il sindaco Andrea Sisti, il jazz rappresenta un’arte capace di unire culture e generazioni attraverso improvvisazione e dialogo. Di conseguenza, Spoleto Jazz 2025 si fa ambasciatore di speranza, armonia e tolleranza. In tal modo, la città riafferma il suo ruolo storico di crocevia culturale e artistico.
La visione della direzione artistica
La direttrice Silvia Alunni sottolinea che il jazz a Spoleto non è soltanto suono, ma anche ricerca, racconto e visione. Grazie alla fiducia delle istituzioni, il festival ha costruito negli anni un pubblico trasversale e attento. Inoltre, l’edizione 2025 intende ribadire che la musica è un linguaggio universale di pace. Pertanto, Spoleto Jazz 2025 diventa uno spazio creativo dove differenze e contaminazioni generano armonia.
Un cartellone internazionale
Il programma si aprirà il 10 ottobre con la chitarrista brasiliana Lari Basilio, capace di fondere virtuosismo tecnico e sensibilità emotiva. Successivamente, il 17 ottobre, salirà sul palco Michael Mayo, astro nascente del vocal jazz americano, che presenterà un repertorio innovativo tra soul ed elettronica. Inoltre, il 7 novembre sarà la volta di Anthony Strong con la Colours Jazz Orchestra, in un omaggio elegante al grande swing. Infine, il 22 novembre chiuderà la rassegna il pianista cubano Alfredo Rodriguez con il progetto Coral Way, che fonde radici afro-cubane e improvvisazione contemporanea.

Un’esperienza immersiva per la città
Grazie a un cartellone che unisce tradizione e nuove tendenze, la rassegna trasforma la città in un laboratorio sonoro. Infatti, Spoleto Jazz 2025 offre al pubblico un’occasione unica per vivere la musica in dialogo con la bellezza architettonica dei teatri storici. In conclusione, la manifestazione rappresenta un autentico viaggio musicale, capace di raccontare il jazz come arte senza confini.