Progetto per il Turismo congressuale

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Progetto per il Turismo congressuale

Il progetto di eccellenza coinvolge ben 10 Regioni italiane ed è dedicato alla competitività del settore MICE (Meetings, Incentives, Conferences and Exhibitions). Il progetto, con Toscana capofila, è in collaborazione con Federcongressi

“Le Regioni e la Toscana come loro capofila, da tempo cercano di stabilire forme di collaborazione, avendo come obiettivo un riconoscimento a livello internazionale del “marchio Italia” insieme alla capacità, a livello locale, di cogliere al volo le opportunità. Le Regioni metteranno risorse e idee e le presenteranno, all’interno di un progetto coordinato, che contiamo di presentare al ministero entro aprile per il finanziamento” ha affermato l’assessora al turismo della Regione Toscana Cristina Scaletti durante la presentazione del progetto che vede coinvolte tra le altre Regioni anche Emilia Romagna, Veneto, Puglia, Valle d’Aosta, Sicilia.

Dal Nord al Sud, sono molti gli interessi nel settore del turismo congressuale e per questa ragione si è deciso di riorganizzare e mettere a sistema le politiche regionali, decisione che ha ricevuto il massimo apprezzamento da parte della Federcongressi.

Sono oltre 21 milioni le persone che partecipano ai congressi per una media di 35 milioni di giornate di presenza, un trend che da giugno del 2009 è iniziato a crescere e che sta continuando a farlo, anche se la crescita è molto più contenuta rispetto agli altri Paesi. Infatti anche questo settore è stato vittima della crisi economica internazionale e sta dando solo i primi accenni di ripresa, per cui è giunto il momento che venga supportato.

La maggior parte della domanda interna si è attestata sui piccoli e medi eventi, se si tratta di eventi internazionali, vi partecipano mediamente 700 persone ma la durata media di tali eventi è solo di 2 giorni mentre negli altri Paesi è di 4 giorni.
Ma, come ha asserito l’assessora Scaletta “il progetto interregionale si propone di diventare un fattore di competitività internazionale nonché di modernizzazione per tutto il sistema dell’offerta congressuale italiana”.

 

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