Elezioni 2013

elezioni 2013

Elezioni 2013

Dalla Presidenza del Consiglio dei ministri arrivano le informazioni ufficiali su come si vota ma anche i divieti di sciopero nel periodo elettorale e altre informazioni di servizio.

Oltre alle informazioni di servizio Donna In Affari ritiene utile allegare a questo articolo anche l’elenco dei candidati premier, che sono 47.

Saranno oltre 47 milioni (47.011.309) gli italiani che andranno a votare tra domenica 24 e lunedì 25 febbraio. La maggioranza degli elettori è femmina (24.442.040 elettrici contro 22.569.269 elettori, circa 2 milioni le donne in più rispetto agli uomini), ciononostante sono poche le donne candidate e i programmi che tengono conto delle loro esigenze lo sono altrettanto. In un nostro precedente articolo abbiamo già affrontato sommariamente il tema delle candidature rispetto ad alcune liste elettorali, ora proseguiamo con il nostro dovere informativo.

In alcune Regioni (Lazio, Lombardia e Molise) oltre alle elezioni politiche si dovrà votare per quelle amministrative regionali, nelle quale si sceglieranno  il nuovo presidente e il nuovo consiglio regionale. Di conseguenza, elettrici ed elettori di queste regioni, oltre alla scheda per il Senato e quella per la Camera ne avranno un’altra.
Gli orari di apertura delle urne, uguali per tutti i territori italiani, saranno: domenica 24 febbraio dalle ore 8,00 alle ore 22,00; lunedì 25 febbraio dalle ore 7,00 alle ore 15,00. Gli scrutini prenderanno l’avvio già lunedì 25, alla chiusura dei seggi, partendo dalle schede elettorali per il Senato. Martedì 26 febbraio, dalle ore 14,00, si svolgeranno invece gli scrutini per le elezioni regionali.

Ricordiamo che secondo l’attuale sistema elettorale, per l’elezione del nuovo Parlamento vige il sistema proporzionale con premio di maggioranza e soglie di sbarramento. Ciò significa, in parole povere, che alla lista che ottiene la  maggioranza, per permetterle di governare con più tranquillità, vengono dati dei seggi in più e, per quanto riguarda le soglie di sbarramento, che occorre raggiungere un minimo di voti per poter partecipare ai conteggi, altrimenti i voti di quella determinata lista sono persi.

Possono votare per la Camera tutti i cittadini maggiorenni con diritto al voto (ovvero aventi capacità giuridica) mentre per il senato possono votare solo gli elettori di età superiore ai venticinque anni.

Le schede per la Camera saranno di colore rosa, quelle per il Senato di colore giallo. Come sempre, si esprime il voto con la speciale matita data all’ingresso alle urne. Lo si deve fare con un unico segno (una croce o una barra) sulla lista prescelta. Non si può scrivere il  nome del candidato pena l’annullamento della scheda.
Per le elezioni regionali invece il nome del candidato può essere scritto.
In due delle regioni a statuto speciale, Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige, nelle schede sono riportati i nomi dei candidati e dunque si può tracciare il segno sul nome del candidato.
Si dovranno eleggere in tutto 618 deputati e 309 senatori.

Nelle regionali invece, sulla scheda di colore verde, si potrà votare per un solo candidato alla carica di presidente con un segno a matita copiativa sul suo nome. Nel Lazio e nel Molise si potrà anche tracciare un segno sul simbolo della lista regionale. Così facendo però il voto sarà valido solo per l’elezione del presidente, mentre, se si vuole eleggere anche un candidato al consiglio regionale, si dovrà scrivere il nome del prescelto accanto alla sua lista opportunamente sbarrata.
Un’opportunità che ha l’elettore è anche quella votare disgiuntamente, ovvero di scegliere il presidente relativo a una lista o coalizione e il consigliere regionale di una lista non collegata a quello specifico presidente.

Per quanto riguarda le elezioni regionali, il numero di elettori potenziali più alto si ha in Lombardia, con  7.745.359 (di cui 3.742.475 maschi e 4.002.884 femmine); nel Lazio invece gli elettori potenziali sono di meno, 4.761.102 (di cui 2.280.131 maschi e 2.480.971 femmine); il Molise, regione di minori dimensioni, ha 332.478 elettori potenziali (ma anche qui con la maggioranza femminile: 163.398 maschi e 169.080 femmine).

Per accedere alle urne si dovrà presentare la tessera elettorale, oltre a un documento di riconoscimento non scaduto. Chi l’avesse smarrita può chiederne un duplicato agli uffici comunali, appositamente aperti da martedì 19 a sabato 23 febbraio, dalle ore 9,00 alle ore 19,00 nonché gli stessi giorni delle elezioni per tutta la durata delle operazioni di voto.

E riguardo alle attività lavorative di questi giorni di elezione, la Legge impone che alcune categorie non possano scioperare in questo periodo, detto periodo di franchigia. In pratica a partire dal 21 febbraio e fino al 28 dello stesso mese, non potranno scioperare gli addetti del settore trasporti (che si tratti di trasporti pubblici locali come di trasporti marittimi, aerei o ferroviari), al settore della raccolta dei rifiuti e a quello della distribuzione di carburante.
Il periodo di franchigia sarà più lungo, partendo dal 19 febbraio e arrivando al 2 marzo, per i medici, i vigili del fuoco, le farmacie e tutto il comparto delle Regioni e delle Autonomie locali.
A stabilire il periodo di volta in volta è l’Autorità garante sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali.
Per ulteriore approfondimento potete visionare la scheda seguente, con il quadro riepilogativo delle franchigie:
settori sottoposti a franchigia elettorale

Veniamo ora ai contenuti di queste elezioni politiche, ovvero ai programmi. Le liste e le coalizioni di partito che si sono presentate quest’anno sono ben 48.
Le indicheremo solo in base al loro leader e nello stesso ordine dato loro dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ovvero:

  • Marco Marsili
  • Giuseppe Piero Grillo
  • Mario Monti (al Senato da solo)
  • Mario Monti (alla Camera a capo di una coalizione)
  • Alfonso Luigi Marra
  • Salvatore Meloni
  • Fabrizio Comencini
  • Simone Di Stefano
  • Carla Corsetti
  • Enzo Bosio
  • Antonio Ingroia
  • Renata Jannuzzi
  • Maria Cristina Sandrin
  • Marina Petrini
  • Ulli Mair
  • Adriano Lotito
  • Massimo Romano
  • Raffaele Bruno
  • Domenico Savio
  • Oscar Fulvio Giannino
  • Antonio Corsi
  • Pietro Murru
  • Gabriele Nappi
  • Antonio Potenza
  • Giulio Arrighini
  • Andrea Balia
  • Roberto Fiore
  • Michele Somma
  • Giovanna Sorbelli
  • Antonio Piarulli
  • Marco Ferrando
  • Ottavio Pasqualucci
  • Giovanni Angelo Colli
  • Magdi Cristiano Allam
  • Lodovico Pizzati
  • Efisio Arbau
  • Pier Luigi Bersani
  • Antonio Guadagnini
  • Luca Romagnoli
  • Giacinto Marco Pannella
  • Erika Graci
  • Giuseppe Cirillo
  • Silvio Berlusconi
  • Stefania Gabriella Anastasia Craxi
  • Carlo Masci
  • Franco Torchia
  • Piero Puschiavo
  • Maria Di Prato

Anche in questo caso: quante donne contate voi?

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