Regioni a Governo: priorità lavoro

Vasco Errani Pres Conf Regioni

Regioni a Governo: priorità lavoro

Il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Vasco Errani, ha espresso al Governo la massima disponibilità ad un tavolo comune con il Governo per dar vita a un’azione strategica che affronti l’emergenza occupazione

Il lavoro, ha dichiarato Vasco Errani, rappresenta una priorità nell’agenda della Conferenza delle Regioni. Anche il Presidente della Repubblica, in occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno, ha sottolineato nel messaggio ai Prefetti come la disoccupazione giovanile sia ormai una questione sociale.

Nel corso di un’audizione parlamentare, le Regioni hanno posto all’attenzione sia delle Camere sia del Governo il tema della copertura integrale degli ammortizzatori sociali in deroga. Uno strumento che riguarda la piccola e media impresa e che interessa drammaticamente molti giovani lavoratori impegnati in realtà aziendali che rappresentano comunque oltre il 90% del nostro tessuto produttivo.
I rappresentanti regionali hanno specificato che serve un’azione corale che coinvolga le istituzioni e le parti sociali di fronte ad un allarme che riguarda tutto il Paese.

Durante il confronto, avvenuto nello stesso giorno, con il Ministro del lavoro Enrico Giovannini, le Regioni hanno richiamato l’attenzione su queste necessità, ponendo l’accento sulle seguenti priorità:

  • a) Copertura finanziaria della Cig in deroga per tutto il 2013 e chiusura delle partite finanziarie ancora aperte e relative al 2012;
  • b) Revisione delle strumento degli ammortizzatori sociali in una logica di equiparazione dei diritti fra i lavoratori;
  • c) Politiche attive per il lavoro a partire dal riassetto e rilancio dei centri per l’impiego.

“Ma per far questo” ha detto il presidente Errani “occorre un impegno costante, anche in Europa, per il rilancio del lavoro. È questa la chiave perché si ragioni attorno ad un migliore utilizzo delle risorse europee, estendendo le buone pratiche, considerando anche l’allentamento del patto di stabilità e ponendo al centro lo sviluppo e la crescita”.

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