Liguria: progetto Mille tirocini al lavoro

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Liguria: progetto Mille tirocini al lavoro

Per ridurre la disoccupazione giovanile, che in Liguria è del 30%, la Liguria ha predisposto i bandi per l’assunzione di mille tirocinanti. L’importo del finanziamento è pari a 3,2 milioni di euro in totale

Potranno essere assunti giovani di età inferiore ai 35 anni dopo che avranno effettuato un tirocinio di sei mesi pagato con stipendio di 500 euro. Il contratto successivo potrà essere a tempo indeterminato o di apprendistato.

I datori di lavoro privati intenzionati ad approfittare di questa occasione potranno presentare la domanda a partire dal 22 febbraio 2014. Gli importi di 500 euro mensili verranno pagati per metà dalla Regione Liguria e per metà dall’azienda; al termine del tirocinio, se i giovani verranno assunti a tempo indeterminato, o con contratto di apprendistato, la Regione verserà anche il restante 50% pagando la somma per intero e dando di conseguenza all’azienda la somma restante relativa al semestre di tirocinio.

Un contributo ulteriore verrà concesso al datore di lavoro se assumerà giovani di età superiore ai 29 anni. In questo caso il contributo aggiuntivo sarà pari ad un massimo di 3.600 euro ogni nuovo assunto. 

Ad annunciare i bandi sono stati gli assessori regionali Vesco e Rossetti (rispettivamente al Lavoro e alla Formazione) i quali hanno spiegato che l’iniziativa si colloca all’interno del Piano Giovani e dei provvedimenti contro la disoccupazione giovanile, ed è stata varata a seguito della constatazione che nei Centri per l’impiego risultavano iscritte 122.261 persone di cui ben 45.038 (pari al 36,8%) di età inferiore ai 35 anni.

In particolare, l’assessore Vesco ha detto: “da un lato ci rivolgeremo a giovani che hanno già terminato il loro percorso scolastico o universitario da non oltre 12 mesi dal conseguimento del diploma o della laurea, di età fino ai 28 anni compiuti, dall’altro a giovani che sono fuori dei percorsi di studio con età fino a 35 anni  inoccupati o disoccupati. Ci premeva mettere a sistema un modello integrato a favore dell’occupabilità dei giovani, siglando prima di tutto un accordo con tutte le associazioni di datori come abbiamo fatto questa estate. A questo punto ci auguriamo che le aziende rispondano ai bandi”.

L’assessore Rossetti ha aggiunto al riguardo: “continua l’attenzione della Regione Liguria verso le giovani generazioni e il loro inserimento nel mondo del lavoro. Dare l’opportunità ai giovani liguri di vivere un’esperienza formativa in azienda, attraverso gli strumenti oggi esistenti, è la strada che dobbiamo seguire con determinazione. In particolare, di fronte alla crisi che stiamo vivendo, risulta fondamentale agevolare le imprese a dare un futuro ai tanti ragazzi disoccupati, aiutandoli ad entrare nel mercato del lavoro mediante l’inserimento in tirocinio, con la possibilità concreta di proseguire l’esperienza anche in apprendistato”.

 

In totale sono stati messi a disposizione 3,2 milioni di euro, di cui 2,2 stanziati dal FSE (Fondo sociale europeo) e i restanti dal Ministero del lavoro. Le aziende interessante dovranno presentare ai Centri per l’impiego le proprie  necessità di figure professionali compilando la scheda che verrà presentata sui siti istituzionali a partire dal 22 febbraio. I Centri per l’impiego selezioneranno i giovani attingendo ai loro nominativi e invieranno successivamente alle aziende una rosa di candidati. Tra i criteri di selezione: la minore età e la maggiore permanenza nello stato di disoccupazione. 

 

Focus regionale sulla disoccupazione

Sulla base dei dati Istat nel terzo trimestre 2013, ammontano a 58.000 i disoccupati in Liguria, con un incremento di 6.000 unità rispetto al corrispondente trimestre del 2012, e un tasso di disoccupazione pari all’8,6% con un +1,1 punti percentuali rispetto all’anno precedente. 

Il tasso di disoccupazione risulta più elevato nella classe di età tra i 15 e i 24 anni, con un valore che nel corso degli anni è andato crescendo fino a raggiungere il 30,1%. 

Per quanto riguarda le assunzioni e le cessazioni avvenute nel corso del 2013, nei primi 9 mesi sono stati 141.000 coloro che hanno firmato un nuovo contratto di lavoro, 137.000 invece i lavoratori che sono usciti dal mercato del lavoro. 

Le tipologie contrattuali prevalenti sono il lavoro a tempo determinato e flessibile. Tra coloro che sono usciti dal mercato del lavoro la maggior parte sono giovani tra i 15 e i 34 anni (oltre il 40%), seguiti dalle classi di età piu’ mature (35-49 anni) che sono oltre il 30%, mentre gli ultracinquantenni toccano il 20%. 

Sul fronte di chi cerca lavoro a novembre 2013 gli iscritti ai Centri per l’impiego risultavano 122.261 unità, di cui 45.038 pari al 36.8% con meno di 35 anni.