Fabbriche-dormitorio, suona la carica dei 70 ispettori in Toscana

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Fabbriche-dormitorio, suona la carica dei 70 ispettori in Toscana

Mai più morti sul lavoro. C’è una ferita che brucia a Prato dal primo dicembre scorso, e che interroga forze politiche, istituzioni e una comunità collettiva. Una ferita difficile da cicatrizzare, mentre sette famiglie cinesi piangono ancora i loro cari che hanno perso vita nel rogo di una fabbrica-dormitorio del Macrolotto

Una medicina per il fenomeno della commistione tra insediamenti produttivi e alloggi può arrivare dal nuovo pugno duro dalla Regione Toscana: più controlli in nome della sicurezza sui luoghi di lavoro per evitare il ripetersi di altri stragi, con una task-force di ispettori che all’ente presieduto da Enrico Rossi costerà 10 milioni di euro. Obiettivo: potenziare i dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie locali (Asl di Prato, Firenze, Pistoia e Empoli), passando al setaccio le aziende che ospitano dormitori di fortuna accanto alle macchine da cucire, pratica molto diffusa tra i confezionisti dagli occhi a mandorla.

capannoni-industrialiUna campagna straordinaria, a cadenza triennale, che darà una boccata d’ossigeno agli organici dei dipartimenti di prevenzione e sicurezza grazie a nuove assunzioni, in tutto 74: 50 ispettori nell’Asl 4 di Prato e 24 nelle altre tre aziende dell’Area Vasta Centro (Empoli, Firenze, Pistoia). 

Qualcuno l’ha chiamata offensiva di febbraio: darà una sferzata robusta alla macchina dei controlli e delle ispezioni che, soprattutto a Prato, si concentrerà su 4mila insediamenti produttivi, 2.100 a Firenze, 1.300 a Empoli, 300 a Pistoia, per un totale di 2.925 controlli l’anno. Per la città tessile, dove finora gli ispettori si contavano sul palmo di una mano, significa la svolta, ovvero, come riferiscono fonti dell’Asl 4, passare da un tasso medio di meno di un controllo al giorno, a due o tre, con una previsione di circa mille all’anno. 

enrico-rossi«La sicurezza sul lavoro è una delle nostre priorità» dichiara il presidente Enrico Rossi. «In Toscana si deve poter lavorare in sicurezza ovunque. Per questo abbiamo varato questo piano e deciso di aumentare il numero di tecnici della prevenzione, potenziare i controlli e nello stesso tempo semplificare e rendere più snelle le procedure, ricorrendo anche a mediatori culturali bilingue che facilitino i rapporti con i lavoratori e gli imprenditori».

Una decisione che non è piovuta dal cielo ma che – va detto – è stata presa sulla scia dell’indignazione per la morte dei lavoratori cinesi nel rogo di una confezione del Macrolotto, il primo dicembre scorso. 

 

La task force ha già un suo coordinatore, individuato nell’ex sindaco di Pistoia Renzo Berti, già dirigente Asl. Si tratta solo di attivarla formalizzando le assunzioni di personale che però non saranno così immediate. Un primo contingente di tecnici della prevenzione sarà reclutato attingendo alla relativa graduatoria attualmente in piedi dell’Estav Centro, per gli altri ci sarà la procedura selettiva. 

Gli occhi degli ispettori si concentreranno su alcune tipologie di aziende “a rischio” per alcuni comportamenti: lavoro notturno, anomalo consumo di energia elettrica, zone di collocazione, tipologia produttiva, dimensioni dell’insediamento, anche sulla base di segnalazioni o esposti. I dormitori abusivi, insomma, avranno i giorni contati.

Maria Lardara