Via il segreto bancario

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ministero-economia-finanzaFirmata l’intesa internazionale per lo scambio automatico di informazioni finanziarie contro l’evasione fiscale

L’accordo multilaterale è stato firmato a Berlino negli ultimi giorni di ottobre, in occasione del Global Forum per la trasparenza e lo scambio di informazioni dell’OCSE, e diventerà effettivo a partire dal 2017 (ma le verifiche sui conti saranno avviate dal gennaio 2016 per 44 Paesi). Vi sono coinvolti 51 Paesi, che diventeranno 92 nel 2018.

Il nuovo standard unico globale per lo scambio automatico di informazioni, Common Reporting Standard, è stato elaborato dall’OCSE ed è frutto di un intenso lavoro internazionale che ha portato a conseguire un ambizioso risultato: quello di un accordo politico e tecnico che cancellerà il segreto bancario.

Le attività di verifica sui conti saranno avviate dagli intermediari finanziari dei Paesi “early adopters” (ovvero i “Paesi trasparenti”) – in primis l’Italia – già dal 1° gennaio 2016.  Bisogna ricordare che l’Italia è sempre stata in prima linea nelle attività di contrasto all’evasione fiscale e ha sostenuto l’adozione di uno standard internazionale sin dai primi tentativi, partecipando al “Gruppo dei 5” (G5: Francia, Germania, Italia, Spagna, Regno Unito) che ha elaborato, insieme agli Stati Uniti, l’accordo per l’applicazione del FATCA (Foreign Account Tax Compliance Act) e il miglioramento della conformità normativa fiscale internazionale.

In qualità di presidente di turno del Consiglio dell’Unione Europea, l’Italia ha finalizzato il testo della nuova Direttiva sulla Cooperazione Amministrativa, ottenendo l’accordo politico in occasione della riunione Ecofin del 14 ottobre. La nuova Direttiva impegna gli stati membri dell’Unione europea ad adottare il Common Reporting Standard a partire dal 2017 (con l’eccezione dell’Austria che adotterà lo standard dal 2018). (D.M.)