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Expo 2015, nel Padiglione Europeo con Alex e Sylvia

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Le iniziative che animeranno lo spazio dell’Unione hanno un unico leitmotive: il grano e le mille declinazioni in cui il pane si esprime nel nostro Continente

Lavorare, coltivare, crescere insieme. È Diana Bracco, presidente di Expo 2015 e Commissario Generale del Padiglione Italia, a sottolineare per prima l’obiettivo che ci si è posti nell’organizzazione del Padiglione dell’Unione a Expo 2015.

“Il tema della collaborazione” ha spiegato Diana Bracco durante la presentazione ufficiale del futuro padiglione dell’Unione europea “è già forte dall’inizio del semestre italiano di Presidenza dell’Unione e lo sarà ancora di più nel periodo di Expo. La collocazione del Padiglione Europeo, di fronte a Palazzo Italia esprime chiaramente l’importanza dell’Europa per l’Italia e per gli altri Stati membri, non solo l’Italia ma l’intera Europa saranno protagonisti dell’evento. In particolare, il padiglione EU si vuole porre al centro di un importante dibattito, un dibattito vero, privo di pre-concetti, che si arricchirà proprio dal dialogo sugli argomenti principali che ruotano attorno al tema di Expo ‘Nutrire il pianeta, energia per la vita’”.

David Wilkinson, Commissario Generale dell’UE per Expo, ha ricordato in particolare l’importanza della manifestazione per la sicurezza e la sostenibilità della catena alimentare.
“La sfida raccolta dall’Europa” ha commentato Wilkinson “è quella di garantire una alimentazione sana e sicura ed essere a Expo, per noi, significa amplificare i nostri messaggi. Soprattutto i giovani devono capire che è possibile lavorare insieme per un mondo migliore; per esempio, a Ispra, il Centro Comune di Ricerca (che sarà aperto ai visitatori per tutto il periodo di Expo) è concentrato su tematiche quali: sicurezza, approvvigionamento, sviluppo industriale, rapporto tra scienza e agricoltura, cooperazione con i Paesi in via di sviluppo. E questi saranno solo alcuni degli argomenti che verranno ripresi di fronte a milioni di visitatori”.

L’Unione Europea, all’insegna del motto ‘Coltivare insieme il futuro dell’Europa per un mondo migliore!’, è – secondo le stesse parole di Wilkinson – presente a Expo per trasmettere un’emozione.
Quella che, secondo alcuni, sarà forse una partecipazione modesta all’evento (è stato stanziato un investimento di poco più di 10 milioni di euro) vuole essere un’occasione preziosa per raccontare i risultati grandiosi che possono derivare dalla cooperazione tra i Paesi membri; allo stesso tempo, rappresenterà un momento in cui l’importanza del ruolo dell’UE si espliciterà concretamente nel coordinare i vari eventi e attività degli stessi Paesi durante la manifestazione, in modo che possa elevarsi da Expo una voce corale europea per un messaggio di fiducia e lungimiranza.

Gli spazi e le iniziative

A Expo Milano 2015 sono attesi 20 milioni di visitatori; ci si aspetta che almeno un milione e mezzo di persone (sino a mille persone all’ora) si recheranno nei 1.900 metri quadri, dislocati su tre piani, del Padiglione dell’Unione europea.
Lo spazio a piano terra sarà aperto a tutti i visitatori e ospiterà la mostra vera e propria. Al primo piano si troverà una sala conferenze con un centinaio di posti, adibita agli eventi: nelle intenzioni degli organizzatori si tratterà di veri e propri avvenimenti che vanno oltre le conferenze scientifiche, per focalizzare l’attenzione sulle attività del centro di Ispra (nanotecnologie, sicurezza ambientale, sostenibilità), ma anche appuntamenti in collaborazione con altri Paesi, eccetera.
Al terzo piano, una bellissima terrazza in parte coperta, affacciata sul lago con al centro l’Albero della Vita, farà da teatro agli spettacoli e alle serate organizzate.
Web, Internet e tecnologie multimediali, in generale, faranno da cassa di risonanza per tutto ciò che verrà realizzato nei vari spazi fisici.
Il leitmotive per tutte le iniziative che animeranno i tre piani è imperniato su Grano e Pane, declinati in mille modi diversi.

Il percorso e il cortometraggio

Al piano terra si svolge una favola. Così, con grande entusiasmo Matteo Pederzoli, curatore del Percorso che si svolgerà a piano terra del Padiglione Europa, ha iniziato la descrizione.
C’era una volta il grano… elemento alla base della civiltà europea, protagonista indiscusso della alimentazione del nostro Continente.
cortometraggio
Il cortometraggio di 8 minuti che sarà al centro dell’area Espositiva si intitola proprio ‘The golden ear’ (La spiga d’oro), protagonisti Alex (dal greco: il difensore) appartenente a una famiglia di agricoltori da sempre, molto legato alla tradizione, e Sylvia, ricercatrice che irrompe nella sua vita perchè è dovuta tornare al paese per aiutare la nonna ma, intanto, continua a telelavorare.
Co-protagonisti la cagnolina di Alex Coco e il fido compagno a quattro zampe di Sylvia: Alfred (da Alfred Nobel per ricordare che è possibile distinguere e valorizzare le eccellenze).
“Le avventure che sono vissute da questi personaggi – ha spiegato Pederzoli – riconducono a una rivoluzione copernicana per cui al centro vengono ricollocate le persone comuni. Allo stesso tempo tali avventure riprendono tutti i concetti sociali attuali, arrivando a toccare quello, per fare un solo esempio, della disoccupazione giovanile. Alex e Sylvia infatti saranno promotori di una piccola azienda in cui impiegheranno diversi coetanei.
La morale del film emerge dal fatto che i due protagonisti (fuor di metafora: tradizione e tecnologia) dovranno necessariamente cooperare per vincere la Spiga d’Oro (la competizione disputata per aggiudicarsi il titolo di produttore del Pane del 21mo secolo), ma soprattutto per realizzare un futuro migliore.
Il cortometraggio non è parlato, utilizza linguaggio onomatopeico e la comunicazione non verbale, questo per arrivare in modo immediato a tutti i cittadini europei delle varie nazionalità.
Questo è dunque lo show principale, ma il percorso (che durerà circa 49 minuti) inizia con l’area della ‘fila’, ossia un corridoio prima esterno poi interno che offrirà una serie di sollecitazioni, che coinvolgeranno i cinque sensi (compreso il profumo di pane fresco) che introducono al main show. Le guide vestite da fornai accompagneranno il visitatore accanto a uno schermo multimediale dove verranno riprodotte, tra l’altro, foto di panetterie e pasticcerie di tutti i Paesi membri dal 1947 a oggi.
L’ambientazione è caratterizzata da travi di legno, anch’esse caratteristiche delle case di campagna europee ed è proprio in questa cornice che vengono riprese, man mano che ci si avvicina al cuore del padiglione, tutte le tappe della storia dell’Unione.
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Il messaggio del post show si può invece sintetizzare ‘dal campo alla forchetta’ perchè i visitatori, oltre a poter entrare nel dettaglio delle tecniche di agricoltura comprese le promettenti tecnologie future, potranno capire le politiche alimentari, le policy di distribuzione, insomma tutto quel che concorre a far si che il pane, così come i brezel tedeschi o la pita greca, arrivino sul nostro tavolo.
L’intero padiglione è stato pensato per spiegare il ruolo dell’Unione Europea e farne percepire chiaramente le attività, tra queste spicca proprio quella relativa all’alimentazione per cui l’UE è uno degli attori principali sia in termini di legislazione sia di normativa.

Cristina M. Palumbo

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