Fiere Imprenditoria

Cibus e la svolta sostenibile del settore agroalimentare

Nel corso dell’edizione 2021 di Cibus, la fiera internazionale dell’agroalimentare, si è parlato dell’evoluzione del settore in un’ottica di sostenibilità

Le risorse per l’evoluzione del settore agroalimentare è stato uno dei temi ricorrenti della XX edizione di Cibus che si è tenuta a Parma dal 31 agosto al 3 settembre (http://www.donnainaffari.it/2021/06/cibus-2021-fiera-europea-alimentazione/) e se ne è parlato anche durante il convegno organizzato dai Giovani di Confagricoltura (Anga) e da Federalimentare. Il convegno si intitolava “PNRR: strumenti per i giovani imprenditori dell’agroalimentare”.

Il rilancio del settore agroalimentare
“Il PNRR può contribuire a rilanciare il mondo agricolo e agroalimentare, oggi abbiamo rilevato che gli strumenti sono adatti, abbiamo solo bisogno di pragmatismo e tempi certi” ha dichiarato Francesco Mastrandrea, presidente dei Giovani di Confagricoltura, intervenendo al convegno. “Tuttavia, bisogna evitare eccessi e fughe in avanti” ha continuato Alessandro Squeri, presidente dei Giovani di Federalimentare: “la sostenibilità è un tema centrale, ma non possiamo permettere che diventi un sinonimo di decrescita. Deve essere intesa in termini di innovazione per tutta la filiera, senza però che questo diventi un limite”.

Gli stanziamenti del PNRR per l’agricoltura sostenibile
Il PNRR stanzia per la rivoluzione verde e la transizione ecologica più del 30% del totale (quasi 60 miliardi di euro). Di questi, 2,8 miliardi sono dedicati all’agricoltura sostenibile e all’economia circolare, con investimenti che riguardano lo sviluppo di una filiera agricola e alimentare smart e sostenibile.

La sostenibilità e il settore agroalimentare. Evitare gli sprechi
Non si può parlare di sostenibilità del settore agroalimentare senza pensare anche a come evitare gli sprechi alimentari. E così la terza giornata di Cibus si è aperta con un convegno su “Farm to Fork: food waste and sustainabilility in Europe”, curato da Plug and Play Italy, durante il quale si è trattato anche questo tema. Si è detto che la sostenibilità in ambito food “significa soprattutto riduzione degli sprechi causati da una moltitudine di processi inadeguati, come ad esempio produzione eccessiva e inefficienza nella gestione dell’inventory, ma anche opportunità di miglioramento nei processi di vendita e consumo finale”. Secondo la FAO è possibile distinguere tra i concetti di perdita di cibo, che avviene prima che il prodotto sia finalizzato e distribuito, e di spreco di cibo, relativo a ciò che viene sprecato dai rivenditori e consumatori finali.
A proposito di spreco di cibo, va ricordato che a Cibus, il cibo in eccedenza delle aziende espositrici viene donato alla Fondazione Banco Alimentare Onlus, che lo distribuisce alle strutture caritative del territorio.

La ripartenza della distribuzione Horeca
Durante il terzo giorno di Cibus si è tenuto anche un altro convegno, organizzato da Dolcitalia, he ha riguardato le problematiche del settore dei bar, ristoranti e affini. “Il mondo dell’Horeca sta uscendo da un periodo assai difficile, che però ci dà l’occasione per un grande cambiamento” ha detto Stefano Raffaglio, direttore di Dolcitalia. “Il canale ha bisogno di aumentare il livello culturale, quello organizzativo e professionale e fare passi decisi verso la digitalizzazione”.

Il commento dei vertici di Fiere di Parma e Veronafiere
In occasione di un dibattito organizzato da IlGusto.it tenutosi a Cibus Off, nel centro di Parma, Antonio Cellie, Ceo di Fiere di Parma, ha detto: “Le aziende alimentari hanno riconosciuto a Cibus il coraggio e la visione nell’aver pensato a un’edizione di Cibus inaugurata alla fine di agosto. Alla prossima edizione arriveremo con una progressione che lancia un messaggio di fiducia per il comparto, la fiera e il territorio”.
Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, ha aggiunto: “Quello che abbiamo fatto noi a Verona a giugno e quello che vediamo oggi a Parma ci dice che la ripartenza del nostro settore è edificata su solide basi. Dal punto di vista espositivo magari non saremo ancora al 100%, tuttavia si comincia ad avere una certa consistenza”.

La chiusura di Cibus 2021
Il XX Salone internazionale dell’alimentazione si è chiuso, il quarto giorno, con ottimi numeri: 2.000 aziende espositrici, circa 40.000 visitatori di cui 2.000 dall’estero. E con i complimenti del Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti: “Cibus è una scommessa vinta” ha detto. “Quando quattro mesi fa si è scelto di fare questa fiera sorsero degli interrogativi. Come autorità politica di governo dobbiamo ringraziare tutti quelli che accettano di fare queste scommesse e permettono al Paese di vincerle”.
La soddisfazione degli stakeholder è stata sottolineata da Gino Gandolfi, presidente di Fiere di Parma: “Questa edizione di Cibus ha pienamente conseguito gli obiettivi che si era posta. Le tante attestazioni di apprezzamento da parte delle aziende espositrici, delle Associazioni aderenti a Federalimentare e dei Consorzi di Tutela, mi consente di poter dire che Cibus 2021 è una sfida vinta dalla community agroalimentare”.

Cibus 2022 si terrà a Parma dal 3 al 6 maggio e si sta già lavorando a un’edizione da record. www.cibus.it

Potrebbe interessarti