Eccellenza femminile e responsabilità sociale

Eccellenza femminile e responsabilità sociale nell’invenzione e nell’innovazione

 

Assegnati i premi ITWIIN 2012: una tavola rotonda moderata da Laura C. Paladino ribadisce la centralità della donna nell’impresa e nella società

La giornata dedicata al premio, ricca di spunti e di dibattiti interessanti, si è conclusa con la proclamazione delle vincitrici ITWIIN 2012, nella splendida cornice di Palazzo Valentini, sede della provincia di Roma, che ha ospitato il premio: le finaliste, inventrici e innovatrici anche molto giovani, hanno presentato idee di successo e brevetti di prim’ordine, dimostrando ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che la creatività è davvero donna.

 

 

Una giuria di eccezione per giudicare personalità poliedriche: ecco tutte le vincitrici

Il titolo di miglior inventrice è stato assegnato a Fabiana Panella, ingegnere, brevettatrice unica del sistema solare termico, capace di captare calore per la produzione di acqua calda sanitaria e per impieghi termici negli edifici. Miglior innovatrice è stata nominata Laura Merotto, ingegnere, promotrice del Progetto “Nello spazio con la cera”, finalizzato alla propulsione spaziale ibrida. Alle due vincitrici dei titoli principali sono andati i vauchers delle Terme di Margherita di Savoia; oltre a loro, l’ingegnere Anna Moreno, ideatrice di un nuovo progetto di e-learning per la scienza, ha ottenuto il premio “Alta Formazione”; Francesca Ieva, matematica, che ha individuato una nuova tecnica statistica di classificazione dei dati ECG, ha ricevuto il premio “Capacity Building”. Come “Donna eccezionalmente creativa” la giuria ha poi eletto Letizia Saturni, ideatrice del progetto “Aging People in Action for a Better Life”, finalizzato alla promozione di un invecchiamento attivo ed in salute con attenzione alla diversità di genere.

Hanno inoltre ricevuto menzioni di merito, con specifiche motivazioni, Clelia Carella, farmacista (menzione “Responsabilità Sociale” per l’invenzione di un dispositivo capace di consentire la comunicazione a persone colpite da malattie che limitano o sottraggono l’uso della parola); Nicoletta Fiorentino, ostetrica (Menzione “Training e Vocazione Sociale” per l’innovazione Spazio Donna, corretto stile di vita in gravidanza: un impegno proiettato nel futuro); Daniela Melchiorre, Medico (Menzione “Nuovo Approccio al trauma” per lo studio “Nuovi orizzonti nella prevenzione dell’osteoporosi”); Antonia Venzo, imprenditrice, titolare e dirigente del Laboratorio Fitoterapico Linea Angel Ariel Srl (Menzione “Creazione di Impresa”  per il brevetto “La preparazione e l’uso di prodotti dell’Aloe Arborescens”); Francesca Porcelli, Dottoranda in Chimica (Menzione “Studio dei Processi Sinergici” per la ricerca di dottorato che sta compiendo, relativa allo studio e alla caratterizzazione chimica dell’espirato umano per la diagnosi clinica, il monitoraggio terapeutico e la valutazione del contributo della qualità dell’aria). Quest’ultima ha vinto anche  lo Stage di tutoraggio per spin-off o start-up da parte degli esperti del parco scientifico e tecnologico di Tecnopolis. A tutte le donne menzionate o elette vincitrici sono andati i regali ecologici di Edilana, accompagnati da servizi di consulenza e assistenza e da un programma di contatti con venture capitalists californiani.

A giudicare le candidate un comitato di eccezione, composto di inventrici e imprenditrici di successo, oltre che da vincitrici delle precedenti edizioni del premio ITWIIN. Tra esse, Rita Assogna, fondatrice di ITWIIN e attuale presidente dell’Associazione, Daniela Ducato, Edilana e Edilatte, Evelina Dapueto, Soart Advanced Technologies, Gianna Avellis, ricercatrice di InnovaPuglia, Tecnopolis, Irene Martini, Direttrice Scientifica di SmartBank, Raffaella di Sante dell’Università di Bologna, ingegnere e ricercatrice Misure Meccaniche/Termiche, e Bianca Delle Piane, Presidente di Briges Toltaly.

La tavola rotonda

Momento forte della giornata, prima della premiazione delle vincitrici, è stata la tavola rotonda dedicata al tema “Eccellenza femminile e responsabilità sociale nell’invenzione e nell’innovazione”. Vi hanno partecipato, insieme alle due past Itwinners Maria Grazia Clemente, Senior Research Specialist presso la John Hopkins University di Baltimora e Alessandra Fierabracci, Senior Scientist dei Laboratori di Ricerca dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma, anche Elisabetta Maggini, Presidente di Vocazione Roma, che ha preso parte al dibattito in rappresentanza della Provincia di Roma; Silvana Campisi, Presidente di Pro.Do.Med (Progetto Donne del Mediterraneo) e ricercatrice dell’Ospedale romano Sant’Andrea; Carla Laura Petruzzelli, Presidente dell’Associazione Valore; Alessandra Servidori, Consigliera Nazionale di Parità del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Ha moderato la conferenza stampa la nostra Laura C. Paladino, che ha sottolineato l’importanza e l’attualità del tema trattato e ha auspicato interventi significativi delle istituzioni a favore della creatività e dell’imprenditoria femminili.

Progetti e idee delle istituzioni a favore delle imprese al femminile

Maggini ha presentato i progetti della provincia a sostegno delle imprese femminili e delle start up guidate da donne, che si segnalano nel contesto romano per un valore superiore, e ha ribadito l’importanza di agire per la conciliazione dei tempi dedicati al lavoro e alla famiglia; la consigliera Servidori ha rivendicato il valore della solidarietà e della sussidiarietà, ribadendo l’importanza della responsabilità sociale dell’impresa, capace di produrre benessere per la comunità. In quest’ottica, ha presentato le iniziative del governo a favore delle imprese femminili e per facilitare l’ingresso delle giovani donne nel mercato del lavoro, con la richiesta all’INPS di defiscalizzazione per tali categorie di lavoratrici e con sostegni al credito. La difficoltà della donna, hanno continutato le relatrici, è spesso culturale, legata ad ataviche preclusioni relative al mondo dell’economia e della finanza di cui tuttora le donne faticano a liberarsi. In questo senso interviene la formazione, la cultura e l’informazione, per le quali è importante battersi. Sono così intervenute le relatrici che hanno svolto gran parte della propria attività fuori dall’Italia, in particolare Clemente e Campisi, che hanno sottolineato come la conciliazione casa-lavoro sia molto più semplice e tutelata nei contesti non italiani, dove sovente i servizi sono adeguati alla famiglia e pensati per favorirla. La ragione, secondo Petruzzelli, è in un metodo di approccio a questi temi tipico della nostra legislazione e profondamente scorretto, in quanto orientato alla retribuzione e all’impiego più che al benessere del lavoratore. Per tali ragioni, insiste Campisi, bisogna scommettere sulle donne, che sono alla base della civiltà, capaci di far aumentare il PIL notevolmente e di agire per lo sviluppo del territorio. Su questi temi, chiudendo la tavola rotonda, ha insistito la moderatrice, ribadendo l’importanza della formazione e della cultura: ne è emersa, come risultato dell’incontro, l’intenzione di un documento e di una lettera aperta destinata alle Istituzioni per sensibilizzarle su temi di fondamentale importanza e per promuovere un nuovo modo, spiccatamente femminile, di intendere l’impresa, l’economia, la finanza, la società.